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Una prima perturbazione causerà un peggioramento durante il weekend tra Liguria e Piemonte, interessando le nostre zone in maniera molto marginale con qualche breve pioggia Domenica. Possibile fase perturbata più organizzata a metà settimana prossima, ancora però incerta e che necessita di conferme.
VILLAFRANCA LUNIGIANA
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Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
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E' sabato 17 ottobre e ancora non si sa bene il tempo che farà domani domenica 18 ottobre, con buona pace di chi vorrebbe già sapere che tempo fa a Natale o il prossimo inverno o magari nel Capodanno del 2050. Ma non vi è nulla di strano con la situazione meteorologica in atto, perché siamo alle fasi di vita finali dell'anticiclone che ci ha interessato negli ultimi giorni e la scenografia che l'atmosfera sta mettendo in piedi per rimpiazzarlo è abbastanza laboriosa con tanti attori che vogliono partecipare. Il primo attore è un vortice nord atlantico, alimentato da aria fredda scandinava, che sta scivolando dalla Francia verso i Pirenei e la Spagna con un movimento quindi da Nord verso Sud Ovest, quasi ''retrogrado'' cioè contrario al movimento fisiologico delle perturbazioni da Ovest/Nord Ovest verso Est/Sud Est. E già questa è una cosa da sempre molto difficile da digerire dai modelli fisico matematici. Il secondo attore è ancora l'anticiclone, che sta mettendoci tutta la sua energia per rimanere piazzato sulle nostre regioni, ma che è destinato ormai ad abbandonare la scena gradualmente nel corso della prossima settimana. Questo accadrà per l'intervento di un terzo attore, e cioè delle correnti centro atlantiche che si faranno breccia sul Mediterraneo, aiutate dal primo vortice posizionatosi sulla penisola iberica, e trasporteranno un paio di perturbazioni verso le nostre regioni approssimativamente fra martedì sera e giovedì innescando alla fine una tipica situazione di stampo autunnale.
Con tutte le incertezze del caso, nella giornata di Domenica 18 il cielo si andrà affollando di nubi, più concentrate verso la Liguria e Appennino Ligure Piacentino per la tipica convergenza dei venti orientali padani e dello Scirocco che risalirà costeggiando le coste versiliesi e spezzine, ed è in quelle zone che le piogge saranno più probabili e di entità moderata. Altrove brevi rovesci intermittenti alternati anche a qualche schiarita specie settore apuano. Lunedì le schiarite potrebbero tornare temporaneamente a prevalere sulle nubi soprattutto sull'arco apuano e localmente sull'Appennino Lunigianese/parmense/reggiano mentre l'appennino ligure potrebbe rimanere avvolto dalle nubi con ulteriori piovaschi. Martedì, ad iniziali condizioni di nuvolosità variabile, farà seguito probabilmente un deciso peggioramento nelle ore serali con piogge e temporali che dovrebbero attraversare le nostre zone soprattutto nella notte e mattinata di mercoledì 22. Ma avremo modo di riaggiornarci. Ultime note sul quadro termico, che tenderà a calare portando le temperature faticosamente all'interno delle medie tipiche del periodo soprattutto da metà settimana prossima in avanti.
Il mese di ottobre è da sempre, assieme a novembre, il mese certo delle ottobrate o dell'estate dei Santi e di San Martino, ma anche e soprattutto delle alluvioni che purtroppo hanno interessato spesso le nostre regioni. Per quanto riguarda la Liguria nei giorni scorsi, fra il 7 e l'8 ottobre, è ricorso il 56° anniversario della tremenda alluvione di Genova del 1970. Rimane, per ora, imbattuto il record nazionale di piogge caduta in 24 ore di Bolzaneto in Val Polcevera con 948 mm che portò alle esondazioni di tutti i torrenti della zona, dal Leira, al Fereggiano, allo Sturla e soprattutto del Bisagno che allagò la città. Furono più di 40 i morti e danni incalcolabili al territorio.
Aggiornamento del 17 ottobre 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)
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