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Dopo il rapido passaggio instabile delle prime ore di Domenica accompagnato da un apprezzabile calo termico, ritorno a tempo stabile e soleggiato ad inizio settimana entrante con temperature in aumento ma ancora nella norma.
Dal 30-31 decisa rimonta dell’anticiclone africano con inizio di una nuova intensa e duratura ondata di calore.
MARINA DI CARRARA
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BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
27-07-26
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| Zero Termico: 4200 m | Altezza Neve: 0 cm |
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E' arrivata una piovuta, dove più dove meno, proprio nel giorno di Sant'Anna (26 luglio), pioverà davvero per 40 giorni e una settimana? Sarà una dura lotta con la regola del Solleone che la vede in modo opposto! Si metteranno d'accordo e ne uscirà una via di mezzo? Con i tempi che corrono sembra difficile ma la natura, si sa, ha molte più risorse e capacità di noi nel trovare le giuste soluzioni anche se possono talvolta apparirci incomprensibili.
Intanto dopo il passaggio della linea temporalesca in veloce spostamento verso Sud Est, residueranno locali condizioni di instabilità pomeridiana nella giornata di lunedì sotto forma di qualche breve acquazzone in Appennino specie zona Cerreto, e anche sulle Alpi Apuane. Poi assisteremo all'attesa nuova rimonta dell'anticiclone nord africano che dall'entroterra algerino/marocchino punterà verso l'Europa centro orientale passando per la nostra penisola. Sarà accompagnato sempre da alti geopotenziali quota (spessore della massa calda) ma, almeno fino a sine mese, non estremi, fermandosi poco sopra i 5900 metri. Anche le isoterme attese a 1500 metri saranno sì molto elevate passando da valori attorno ai 18°C/20°C ad inizio settimana fino a 22°C/23°C di fine mese, ma non si dovrebbe andare oltre. Lo schiacciamento (subsidenza) dell'aria all'interno di questa struttura dovrebbe seccare l'aria impedendo le formazioni cumuiformi pomeridiane, mantenendo dunque condizioni soleggiate. Dipenderanno poi da come si posizioneranno i massimi di pressione al suolo e quindi da dove spireranno i venti nei bassi strati, per capire dove si registreranno i picchi di temperatura massima più elevati, se nel versante emiliano (in caso di prevalente ventilazione sud occidentale) o nel versante ligure toscano (se prevarrà una ventilazione settentrionale). Sarà una tipica ''situazione ad omega'' anche se un po' schiacciata, cioè con promontorio di alta pressione nel mezzo e due basse pressioni attorno, una a sinistra che scenderà dal nord atlantico verso il mare ad ovest del Portogallo ed una a destra fra la Turchia ed il Mediterraneo orientale. Queste situazioni solitamente sono in grado di durare a lungo, almeno 8/10 giorni ma possono arrivare a 15/20 giorni o più. Lo vedremo. Appuntamento al prossimo aggiornamento.
L'attività dell'anticiclone sub tropicale nord africano, definito afro mediterraneo avendo trovato oramai pianta stabile più a nord che nel passato, è nettamente aumentata di frequenza e intensità negli ultimi 23 anni (2003) ma ancora di più negli ultimi 10/11 anni; però già nei primi anni 80 si osservò una più facile espansione verso le nostre regioni. E lo si notò ancora di più perché si arrivava dai freddi anni 60/70 quando una serie di estati fresche e perturbate con la neve che cadeva in Appennino già ad inizio settembre, faceva ritenere possibile alla comunità scientifica l'arrivo di una nuova piccola era glaciale. Dopo l'estate 1982 già assai più calda del normale per quei tempi, arrivò quella del 1983 quando proprio in luglio fummo alle prese con un ondata calda di portata eccezionale con picchi termici che, localmente, detengono ancora il record di temperatura più alta mai registrata. Fu proprio il 26 luglio la giornata più calda quando a Villafranca in Lunigiana si raggiunsero i 41,5°C partendo però da una minima di 15,5°C con una escursione termica di quasi 27 gradi. L'escursione fu ancora più forte il giorno 27 quando la minima scese a 12,5°C e la massima arrivò a 40°C! Si trattava dunque di una caldo prevalentemente secco (torrido), almeno a fondovalle, ma c'era la assoluta mancanza della brezza. Scrivo infatti nell'agenda dell'epoca ''non si è mossa la foglia di un albero'' Nelle stesse giornate del 26 e 27 luglio si ebbe il record di temperatura a Firenze con 43°C il 26 e 42°C il 27°C.
Aggiornamento del 26 luglio 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)
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