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La lunga fase calda e siccitosa verrà bruscamente interrotta fra giovedì e venerdì dal transito di un’intensa perturbazione atlantica, con rischio di nubifragi e forti raffiche di vento.
Temporaneo miglioramento durante il weekend (specie Domenica) con temperature in rialzo ma nella norma.
MARINA DI MASSA
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BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
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| Zero Termico: 4000 m | Altezza Neve: 0 cm |
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Le nuvole iniziano ad affollare il nostro cielo unitamente ad un graduale rinforzo del vento marino, segnali di un imminente cambiamento del tempo che dovrebbe sancire la fine dell'estate più calda, anche se non definitivamente il termine di tutta la stagione, che potrebbe rivedere fasi calde anche nel mese di settembre. L'anticiclone afro mediterraneo ora è in ritirata, almeno dalle nostre regioni, ma rimarrà sempre in agguato al sud Italia e sul basso Mediterraneo pronto a riemergere in qualsiasi momento vista la sua ormai più naturale propensione a salire di latitudine.
Comunque da qui a fine mese è atteso il transito di tre perturbazioni, o almeno due sono molto probabili. La prima transiterà venerdì 21, ma con una parte prefrontale già giovedì 20 quando i primi nuclei temporaleschi dal Mar Ligure si porteranno verso Nord Est interessando le nostre zone. Venerdì sarà la giornata più avversata dall'instabilità con passaggio frequente di temporali a brevi intervalli l'uno dall'altro. Ovvio che vista la grande energia in circolazione i fenomeni potrebbero essere di forte intensità, localmente con ingenti quantitativi di pioggia, forti raffiche di vento e talora grandine. La presenza di una ventilazione orizzontale sostenuta dal quadrante meridionale (indipendentemente dalle raffiche di downburst temporalesche) rende difficile alla modellistica l'esatta localizzazione della fenomenologia più intensa, ragion per cui sarà fondamentale il monitoraggio nel nowcasting con radar e immagini da satellite. Si raccomanda di seguire gli eventuali comunicati della Protezione Civile. Entro la serata la perturbazione dovrebbe essere passata almeno nella sua parte più attiva e si aprirà una finestra di tempo migliore probabilmente per tutto il fine settimana dopo residui rovesci sabato mattino, in attesa di un altro fronte atteso fra la sera di lunedì 24 e la notte del 25. Le temperature caleranno in maniera più sensibile rispetto a questi giorni con l'arrivo di isoterme finalmente al di sotto dei 15°C a 1500 metri, che poi sarebbe la media di questo periodo stagionale. Seguite i prossimi aggiornamenti...
I forti temporali sono da sempre una costante di questo periodo dell'anno. Anche negli ultimi anni ci furono lo scorso anno, nel 2023 e soprattutto nel 2022, quando proprio fra il 18 ed il 19 agosto si scatenarono fenomeni assai intensi. Il giorno 18 una prima cella temporalesca interessò di primo mattino il Chiavarese, Lavagna per pori risalire in Appennino sino a Tornolo, Tarsogno, Bedonia ed infine Bardi. Fra Tornolo e Bedonia la grandine fu così abbondante da rendere necessario il passaggio degli spartineve per rimuoverla dalle strade. A metà mattinata un secondo temporale partì dalla costa dove si registrarono raffiche di vento a 150 km/h e risalì sino alla Lunigiana anche qui con pioggia a carattere di nubifragio e forti raffiche di vento che provocarono vari blackout elettrici. Nella notte fra il 18 ed il 19 forti temporali arrivarono anche nella pianura emiliana con 100 mm in poche ore sulla città di Parma.
Aggiornamento del 19 agosto 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)
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