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Colpo di coda invernale nella seconda metà della settimana per la discesa giovedì mattina di un nucleo di aria decisamente fredda in quota dall'Europa settentrionale, accompagnato da forti venti di Maestrale e Tramontana; tempo prevalentemente soleggiato ma con temperature che si porteranno al di sotto delle medie e rischio di gelate tardive.
CERRETO LAGHI
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BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
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Dal 1950 il 23 marzo si celebra la Giornata Mondiale della Meteorologia, che commemora la fondazione dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale delle Nazioni Unite (WMO). Quest'anno il tema era ''Osservare oggi per proteggere domani'', con l'obbiettivo di sottolineare quanto sia importante un monitoraggio climatico costante del territorio anche per una pianificazione del futuro. La capacità di osservare è una necessità strategica per la Protezione Civile, per l'agricoltura, per la gestione delle risorse idriche, per la sicurezza dei trasporti.
Pensate che le prime osservazioni meteorologiche sono nate in Italia: Galileo Galilei non fu soltanto il padre del metodo scientifico e l'astronomo che rivoluzionò la nostra visione dell'universo. Fu infatti anche l'inventore del termometro, lo strumento che per la prima volta permise di misurare la temperatura dell'aria. Pochi anni dopo il suo allievo Evangelista Torricelli compì un altro passo importantissimo inventando il barometro nel 1643. La misurazione della pressione atmosferica aprì la strada alla comprensione dei meccanismi che governano il tempo meteorologico, dalle perturbazioni alle aree di alta e bassa pressione.
Ma il primato italiano non si ferma qui. Nel 1657, con la fondazione della Rete Meteorologica Medicea promossa dall'Accademia del Cimento di Firenze, l'Italia diede vita alla prima rete internazionale di osservazioni meteorologiche della storia. Stazioni distribuite tra Firenze, Bologna, Parma, Milano e poi alcune città europee iniziarono a raccogliere dati con strumenti standardizzati e protocolli condivisi. Fu proprio questo il prototipo di quella cooperazione scientifica internazionale che oggi la WMO coordina su scala globale. Meteoapuane, nel suo piccolo, da ormai vent'anni sta portando avanti un monitoraggio capillare della provincia di Massa Carrara integrando nuove stazioni meteorologiche con stazioni amatoriali già presenti sul territorio e, visto il tema quest'anno c'è un motivo in più per festeggiare la giornata ringraziando il suo ideatore Paolo Lunini.
Le condizioni meteorologiche del periodo equinoziale sono tradizionalmente variabili e talora burrascose. Nei prossimi giorni avremo a che fare proprio con una di queste burrasche per il passaggio di un veloce impulso di aria fredda artico marittima nella notte fra mercoledì e giovedì. Ad un martedì con cielo in prevalenza soleggiato a parte nubi di passaggio, seguirà un mercoledì con un graduale aumento della nuvolosità ad iniziare dal versante ligure-toscano con rinforzo del vento di Libeccio. Piovaschi e poi brevi rovesci arriveranno entro il pomeriggio mentre dalla tarda serata e nella notte su giovedì, contestualmente all'ingresso dell'aria fredda in quota con isoterme fra -30°C e -34°C a 5300 metri, saranno possibili alcuni temporali con grandine o gragnuola e neve o graupel in rapido calo di quota sin verso 900/1000 metri, ma le nostre zone saranno interessate molto fugacemente in quanto la rotazione dei venti al quadrante settentrionale porteranno ampi rasserenamenti giovedì in giornata. Certo l'aria si incrudirà non poco per il periodo con l'arrivo di isoterme sino a -4°C/-5°C a 1500 metri e con wind-chill (temperature percepite) assai severe per il periodo sui nostri crinali. Lo zero termico dopo un temporaneo rialzo oltre 2000 metri fra martedì pomeriggio e mercoledì mattina, subirà un brusco calo da mercoledì sera sino a 1000/1300 metri a seconda dei versanti. Nei giorni successivi continuerà l'afflusso nordico per lo più asciutto a parte fugaci annuvolamenti. E' purtroppo alto il rischio di gelate di media/forte entità nelle conche e fondivalle. Vedremo meglio nei prossimi aggiornamenti...
Aggiornamento del 23 marzo 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)
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