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La settimana entrante vedrà una nuova intensificazione del flusso umido di origine Nord-atlantica, con transito di frequenti impulsi perturbati il più intenso dei quali è atteso mercoledì mattina. Temperature non distanti dalla norma con nevicate in montagna soprattutto lungo l'Appennino a quote medio-alte. Seguire gli aggiornamenti sul sito.
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BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
26-01-26
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28-01-26
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| Zero Termico: 1000 m | Altezza Neve: 4 cm |
26-01-26
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| Zero Termico: 1100 m | Altezza Neve: 7 cm |
26-01-26
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| Zero Termico: 1300 m | Altezza Neve: 2 cm |
26-01-26
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27-01-26
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28-01-26
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| Zero Termico: 1000 m | Altezza Neve: 5 cm |
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Con molta fatica si stanno imbiancando le nostre montagne, seppur sottoposte a ''saliscendi'' della temperatura, con limite dello zero termico che fatica ad assestarsi a quote decenti impedendo la formazione di uno spesso manto nevoso come desidererebbero gli amanti dell'inverno nudo e crudo. Ma in realtà anche questo è inverno, caratterizzato da una tesa corrente atlantica moderatamente fredda che sta mantenendo infatti i valori termici abbastanza normali per il periodo. Anche se eravamo in un periodo mediamente molto più freddo, ricordo negli anni '70 molte volte quando il Colonnello Bernacca nel suo indimenticabile programma televisivo ''Che tempo fa'', parlava dell''Atlantico fresco'' distinguendolo dall'''Atlantico mite'' a seconda della latitudine dalla quale partiva, portando aria polare temperata o aria polare fredda che, saltuariamente, poteva mescolarsi con l'aria artico marittima all'altezza del Canale della Manica o della Francia, portando così effetti diversi sulle nostre regioni, ora pioggia ora neve, a quote che salivano e scendevano piuttosto repentinamente. Ovvio che in quegli anni era più facile vedere la neve a quote basse ma ci furono anche inverni come il 1973/74 (a parte la prima settimana di dicembre) e 1974/75 che in inverno di neve se ne vide molta poca anche in montagna; poi però arrivava copiosa in primavera fra marzo e aprile, tanto da far dire un giorno al Colonnello Baroni, che iniziava ad alternarsi al Bernacca in TV, che le primavere fredde costituivano una importante anomalia climatica degli ultimi tempi. Della serie epoca che vivi, stranezze che trovi...
Continuerà nei prossimi giorni il susseguirsi di queste perturbazioni atlantiche al ritmo, più o meno, di una ogni due giorni. Lunedì ad inizio giornata dovremo ancora sopportare qualche rovescio anche nevoso fra il Reggiano e le Alpi Apuane oltre 900 metri, poi il Maestrale o la Tramontana porteranno via le nubi. La notte su martedì sarà soleggiata e rigida con gelate diffuse. Ma ecco che martedì si avvicinerà di gran carriera una nuova perturbazione che inizialmente, nel pomeriggio, farà nevicare sin verso 900/1000 metri ma poi l'implacabile vento marino innalzerà la quota neve solo sulle cime almeno nel versante ligure toscano appenninico e sulle Apuane. Nel versante emiliano si aprirà il solito dilemma legato alla tenuta di un cuscinetto freddo, sia pur modesto, ancora presente dai giorni scorsi. E' possibile che il marino alzi la temperatura sui crinali fino a valori positivi ma lasci le zone sottostanti con valori attorno allo zero o debolmente negativi, provocando il temuto gelicidio, soprattutto fra il Parmense ed il Reggiano, mentre il Piacentino dovrebbe rimanere più freddo e li potrebbe nevicare sin verso 400/500 metri o anche più in basso fra la Val Ceno Occidentale, Val Nure e Val Trebbia. Mercoledì i venti di Libeccio nel versante sud porteranno piogge abbondanti sulle Apuane ma con quota neve in nuovo abbassamento almeno a 1400 metri, mentre è ancora incerto il ritorno di qualche fiocco di neve anche a bassa quota nel versante emiliano dato che lo zero termico si riabbasserà almeno a 1200 metri in quel settore. Come vedete non sarà facile stare dietro alla estrema variabilità del tempo dei prossimi giorni. Quindi non dovete pretendere troppo da queste previsioni e prendere un po' quello che viene. Appuntamento ai prossimi aggiornamenti...
Aggiornamento del 25 gennaio 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)
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