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Una nuova rimonta dell’alta pressione sull’Europa centro-occidentale favorisce una fase di tempo stabile e soleggiato, con temperature minime nella norma (decisamente fresco al primo mattino) mentre le massime si mantengono superiori alla media. Possibile graduale peggioramento dopo il 17-18 ottobre.
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BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
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L'ottobrata prosegue tranquilla anche se l'azzurro del cielo ci viene ogni tanto nascosto dal passaggio di nubi alte (velature da cirri o cirrostrati) che a volte sono il segnale dell'avvicinamento di una perturbazione, ma altre volte sono solo il frutto dello scorrimento di aria calda alle alte quote, cioè ''cirri anticiclonici'' che confermano lo stato di stabilità dell'atmosfera. Le temperature sono ancora elevate con isoterme di 12°C/13°C a 1500 metri, tipiche di metà settembre, anche se l'inversione termica fa calare le minime notturne nei fondovalle e conche appenniniche dove spesso si formano anche densi banchi di nebbia. Tempo ancora da funghi che infatti vengono sempre ritrovati in buone quantità. Poche le novità per le giornate di giovedì e venerdì con l'anticiclone che dominerà indisturbato a parte la solita nuvolaglia alta di cui sopra...La pressione atmosferica inizierà a calare sabato quando una perturbazione nord atlantica scenderà minacciosa dalla Francia puntando le Alpi Occidentali. Ma il suo movimento che sembrerebbe scontato verso le nostre regioni non lo è affatto. I modelli non riescono ancora a trovare la quadra e a volte danno un interessamento delle nostre zone con piogge che arriverebbero nella giornata di Domenica e lunedì, a volte danno invece lo spostamento del fronte verso le Isole Baleari e la Spagna lasciando all'asciutto le nostre zone. I dubbi dovrebbero essere fugati nel corso delle prossime 48 ore...per ora vi lasciamo con la suspence! Vedremo dunque con i prossimi aggiornamenti.
Alla fine della calda estate 2003 questo era quello che si leggeva sui giornali. Da un articolo del Corriere della sera dei primi di settembre, dopo un primo sensibile calo termico e forti temporali in Friuli Venezia Giulia a fine agosto: ''I primi forti temporali hanno interrotto la lunga estate al nord Italia. E questi temporali sono solo l'inizio. Il climatologo Giampiero Maracchi, direttore dell'Istituto di biometeorologia del CNR lancia l'allarme cicloni simili a quelli tropicali che potrebbero scatenarsi sotto forma di mini uragani devastanti; questo perché le temperature del mare hanno raggiunto valori records prossimi ai 30°C''. Fortunatamente non fu così, certo ci furono eventi di forte intensità come ad esempio l'alluvione lampo a Carrara il 23 settembre, quando vi caddero quasi 200 millimetri di pioggia in un'ora e mezza; 140 mm nello stesso lasso di tempo a Luni. Ma nel complesso anche nell'autunno 2003 sino a Dicembre, prevalsero situazioni stabili anticicloniche su quelle cicloniche piovose. Una perturbazione intensa arrivò fra il 31 ottobre ed il 1° novembre, meglio nota come Tempesta di Halloween (ne parleremo quando saremo in quei giorni), ma fu una delle poche perturbazioni degne di nota ad attraversare le nostre regioni sino a fine anno.
Aggiornamento del 14 ottobre 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)
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