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Alcuni impulsi perturbati in discesa dal Nord Atlantico caratterizzeranno a più riprese l'ultima parte di gennaio, con instabilità di stampo invernale che causerà piogge in pianura e nevicate in montagna almeno alle quote medio-alte. Temperature che si manterranno su valori in linea con le medie del periodo.
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BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
22-01-26
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24-01-26
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| Zero Termico: 1100 m | Altezza Neve: 0 cm |
22-01-26
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| Zero Termico: 1000 m | Altezza Neve: 5 cm |
22-01-26
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| Zero Termico: 1400 m | Altezza Neve: 0 cm |
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24-01-26
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| Zero Termico: 900 m | Altezza Neve: 4 cm |
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Mentre il profondo minimo depressionario al Sud Italia portava abbondanti precipitazioni anche nevose in montagna e venti impetuosi, sulle nostre zone gli ultimi giorni sono stati caratterizzati da un prolungato ''traversone appenninico'': cioè ammassi nuvolosi che dall'Adriatico giungono sulla pianura emiliana per poi risalire i pendii collinari sino alle cime, avvolgendole in una densa coltre grigia che, stante il calo termico che ha portato isoterme sino a -5°C/-6°C a 1500 metri, si trasformava in una bianca e abbondante galaverna. Ma non sono mancate anche deboli nevicate o nevischio specie fra il Parmense Orientale e Reggiano solitamente favorito da questo tipo di circolazione. Dal lato ligure-toscano hanno invece prevalso belle schiarite soleggiate anche se con tesi venti di Tramontana.
Ora, dopo l'esaurimento della vecchia depressione sul basso Mediterraneo, è previsto l'arrivo di un intenso flusso di correnti nord atlantiche moderatamente fredde che trasporteranno alcune perturbazioni a breve distanza l'una dall'altra. La prima è attesa venerdì e un'altra fra sabato e Domenica. Giovedì il cielo andrà via via rannuvolandosi dopo brevi schiarite ma non sono attese precipitazioni, le quali arriveranno invece venerdì e assumeranno carattere nevoso al di sopra dei 1000/1200 metri nel versante Sud Appennino e 1400 metri sulle Apuane, mentre nel versante emiliano la neve potrebbe spingersi sin verso 500/600 metri almeno in una prima fase. Fra il pomeriggio e la sera un temporaneo rialzo termico alle quote medie dell'atmosfera potrebbe creare le condizioni per locali fenomeni di pioggia congelantesi (gelicidio). Nella giornata di sabato è attesa la seconda perturbazione, ancora non si sa se arriverà già al mattino oppure dalla sera (solite divergenze modellistiche alle quali siamo ormai abituati..) però dovrebbe essere caratterizzata da un rientro di aria più fredda a tutte le quote che potrebbe consentire la caduta di altra neve sicuramente oltre 800/1000 metri, ma non esclusa a quote inferiori nel versante emiliano. Gli effetti di questo fronte potrebbero risentirsi anche nella prima parte della Domenica, mentre ad inizi settimana è probabile un temporaneo miglioramento. Seguiranno però altre perturbazioni che seguiremo nei prossimi aggiornamenti. Andiamo dunque incontro ad una normale fase invernale con una bella neve in montagna che sicuramente non può che fare bene. Del resto i nostri nonni ce l'hanno sempre ricordato: ''sotto l'acqua ci sta la fame, sotto la neve ci sta il pane''. Appuntamento ai prossimi aggiornamenti...
Aggiornamento del 21 gennaio 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)
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