Clicca sulle icone per accedere al dettaglio della Regione Toscana
Il mese di dicembre 2025 ha chiuso sulla nostra provincia con una temperatura media di circa 1°C superiore al valore trentennale di riferimento e con scarto più marcato nelle massime.
La pioggia caduta è risultata nella norma lungo la costa e leggermente inferiore sulla Lunigiana (deficit del 20/30%).
ZUM ZERI
Visualizza le altre Webcam >>
RADAR PRECIPITAZIONI
SATELLITE INFRAROSSO
FULMINAZIONI
|
BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
02-01-26
 |
03-01-26
 |
04-01-26
 |
| Zero Termico: 1500 m | Altezza Neve: 3 cm |
02-01-26
 |
03-01-26
 |
04-01-26
 |
| Zero Termico: 1500 m | Altezza Neve: 20 cm |
02-01-26
 |
03-01-26
 |
04-01-26
 |
| Zero Termico: 1600 m | Altezza Neve: 0 cm |
02-01-26
 |
03-01-26
 |
04-01-26
 |
| Zero Termico: 1700 m | Altezza Neve: 18 cm |
|
Buon 2026 a tutti! Il nuovo anno è iniziato con freddo intenso nella notte a tutte le quote con punte minime comprese fra -5°C e -6°C nei fondovalle e sino a -8°C nelle conche dell'Appennino. L'arrivo poi dell'attesa nuvolosità, provocata da un afflusso di aria umida dal Golfo Ligure, ha portato un po' di neve sia in Appennino che sulle Apuane al di sopra rispettivamente dei 900 e 1300 metri, anche con caratteristica di bufera nei versanti esposti ai venti di Libeccio. Non è una vera e propria perturbazione quella in transito ma un flusso umido occidentale richiamato dal progressivo abbassamento di una saccatura depressionaria Nord-europea che raggiungerà il Mediterraneo nel corso dei prossimi giorni. Quando si mettono in movimento masse di aria di origine artica da Nord o da Nord-Est verso il Sud Europa non è per niente facile, neppure per i più moderni modelli fisico-matematici, districarsi fra le varie evoluzioni possibili, che dipendono da come il flusso entrerà sul Mar Mediterraneo, se un po' più ad Ovest, o un po' più ad Est, oppure più a Sud o più a Nord. A seconda di come avverrà l'ingresso si formeranno minimi di Bassa pressione in una certa posizione o in un'altra e cambieranno totalmente gli effetti sulle nostre regioni, soprattutto dal punto di vista della distribuzione ed intensità delle precipitazioni. Quindi inutile cercare previsioni troppo affidabili in queste circostanze al di là delle 48, massimo 72 ore cioè due o tre giorni. E' vero che è risaputo che quella rappresenta la distanza ottimale per una buona previsione, però poi ci sono situazioni e situazioni. A volte, o con una solida alta pressione ma anche con un passaggio regolarmente cadenzato di perturbazioni atlantiche, una previsione può risultare attendibile fino a 6/7 giorni e anche più, ma non è questo il caso.
Venerdì 2 gennaio cielo ancora molto nuvoloso o coperto con neve soprattutto nel versante sud dell'Appennino e sulle Apuane mediamente oltre 1300/1400 metri stante uno zero termico attorno ai 1500/1600 metri, a quote un po' più alte nel versante emiliano esposto ai venti di caduta di Libeccio. Infatti spirerà piuttosto forte il vento marino che, pur essendo in questo frangente relativamente freddo, poi scendendo prende comunque qualche grado. Entro sera le precipitazioni andranno ad esaurirsi e al Libeccio andrà gradualmente a sostituirsi il vento fra Nord e Nord Ovest (Maestrale e Tramontana) che porterà ampie schiarite nella giornata di sabato contestualmente ad un progressivo calo dello zero termico che ritornerà attorno ai 1200/1300 metri, in ulteriore calo nella giornata di Domenica 4. Proprio dalla Domenica iniziano ad esserci dubbi sulla previsione, perché è vero che saremo ancora in assenza di perturbazioni o minimi depressionari ravvicinati, ma una componete sud occidentale delle correnti in quota unitamente a venti freddi e umidi da Nord Est, potrebbe portare alla formazione di galaverne diffuse o anche del nevischio da ''stau'' su tutta la parte emiliana appenninica al di sopra dei 600/700 metri. Nessun problema invece nel versante tosco ligure e sulle Apuane, esposte a venti via via più gagliardi di Tramontana con belle schiarite soleggiate anche se farà piuttosto freddo. Appuntamento ai prossimi aggiornamenti dove cercheremo di capire cosa ci sarà nella calza della Befana...
Quante strade deve percorrere un uomo prima di essere chiamato uomo? E quanti mari deve superare una colomba bianca prima che si addormenti sulla spiaggia? E per quanto tempo dovranno volare le palle di cannone prima che vengano bandite per sempre? La risposta, amico mio, se ne va nel vento, la risposta se ne va il vento. Per quanti anni una montagna può esistere prima che venga spazzata via dal mare? E per quanti anni alcuni possono vivere prima che sia concesso loro di essere liberi, e per quanto tempo può un uomo girare la sua testa fingendo di non vedere? La riposta, amico mio, se ne va nel vento...
(''Blowin' in the wind'', Bob Dylan)
Aggiornamento del 01 gennaio 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)
>> Accedi alla raccolta delle NEVICATE (archivio dal 2006) |