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Anche la prima decade di agosto sarà caratterizzata dalla forte alta pressione di origine africana, con temperature ben al di sopra delle medie (caldo afoso specie lungo la costa); soltanto fra il 7 e l’8 possibili locali episodi di instabilità ma solo in montagna. Al momento non si intravedono significativi cambiamenti almeno sino al Ferragosto.
CERRETO LAGHI
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BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
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| Zero Termico: 4400 m | Altezza Neve: 0 cm |
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08-08-26
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| Zero Termico: 4300 m | Altezza Neve: 0 cm |
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| Zero Termico: 4400 m | Altezza Neve: 0 cm |
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| Zero Termico: 4300 m | Altezza Neve: 0 cm |
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I miraggi che, come le oasi nel deserto, compaiono quotidianamente nelle cartine meteorologiche annunciandoci la fine del caldo sono appunto molto spesso solo ''miraggi'', cioè uscite modellistiche che certamente fanno parte del campo delle probabilità ma che trascurano l'effettiva persistenza di una determinata circolazione atmosferica che una volta instauratasi è molto dura a morire, e ancora di più questa cosa vale per le situazioni caratterizzate da robuste strutture anticicloniche come quelle che stanno caratterizzando questa estate 2026 almeno da metà giugno. Quindi poco potranno fare delle leggere smagliature dell'alta pressione che si formeranno nelle quote superiori dell'atmosfera se non incentivare localmente la solita attività termo convettiva pomeridiana che potrebbe riportare qualche temporale di calore. Come al solito dipenderà poi dalla ventilazione nei medi e bassi strati per dare una migliore localizzazione di questi fenomeni che, al momento, sembrano essere più probabili sulle colline parmensi reggiane ma poco sulle zone di crinale grazie ad una più tesa componente sud occidentale delle correnti. Le cose potrebbero invertirsi fra Domenica e lunedì per il prevalere invece di correnti dal quadrante orientale ma lo si dovrà vedere sul momento. Non ci sono da aspettarsi quindi grandi cambiamenti neanche dal punto di vista termico. A 1500 metri sino a sabato rimarremo con isoterme fra 20°C e 22°C, mentre fra Domenica e lunedì potrebbero forse perdersi, se va bene, un paio di gradi, passando fra 18°C e 20°C. Poi settimana prossima si verificherà un nuovo rialzo delle temperature per un'altra risalita del promontorio nord africano in quota. Come si era già detto anche nel bollettino scorso possibilità di cambiamenti si intravedono solo dal Ferragosto in avanti ma, mancando ancora 10 giorni, ovviamente di certo non c'è proprio nulla. Ne sapremo di più avvicinandoci a quelle date.
Nella notte fra il 4 ed il 5 agosto si è rinnovata la tradizione della miracolosa nevicata di Roma del 358 dopo Cristo.
La tradizione narra che il patrizio romano Giovanni e la moglie, non avendo figli, decisero di destinare i propri beni alla costruzione di una chiesa dedicata alla Vergine Maria. Nella notte tra il 4 e il 5 agosto la Madonna apparve in sogno ai due coniugi, promettendo che avrebbe indicato il luogo prescelto con un segno straordinario. Lo stesso sogno, secondo la leggenda, fu fatto anche da papa Liberio. Quando gli sposi si presentarono dal pontefice per raccontargli l'accaduto, scoprirono con stupore che anche lui aveva ricevuto la medesima visione. All'alba il prodigio si compì: nonostante fosse piena estate, il colle Esquilino apparve ricoperto di una bianca coltre. Papa Liberio raggiunse il luogo insieme ai coniugi e, seguendo il perimetro tracciato dal manto nevoso, disegnò con una zappa le fondamenta della futura chiesa, costruita grazie ai beni donati dalla coppia. Da questo episodio derivarono gli appellativi di Santa Maria ad Nives (Madonna della Neve) e di Basilica Liberiana, in onore del pontefice.
Dalle ricostruzioni storiche pare che effettivamente si verificò sulla città di Roma in quella notte quanto meno una fitta grandinata, cosa che sarebbe plausibile in un tipico forte temporale estivo.
Aggiornamento del 05 agosto 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)
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