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L’intensa perturbazione che nelle scorse ore ha interessato soprattutto il settore costiero ed apuano (accumuli totali localmente oltre 150 mm) tende ad allontanarsi, favorendo una parentesi più asciutta e stabile fra giovedì e sabato. Probabile nuovo peggioramento da Domenica, con condizioni di instabilità che proseguiranno settimana prossima.
LIDO DI CAMAIORE
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BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
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| Zero Termico: 2600 m | Altezza Neve: 0 cm |
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| Zero Termico: 2500 m | Altezza Neve: 0 cm |
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| Zero Termico: 2800 m | Altezza Neve: 0 cm |
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| Zero Termico: 2500 m | Altezza Neve: 0 cm |
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Una perturbazione si sta apprestando ad interessare i nostri territori portando un po' di sana pioggia, infatti bene accolta dopo un aprile che, contrariamente alla sua più tipica tradizione, è risultato assai asciutto. Nella notte e mattinata di martedì 5 transiteranno rovesci anche a carattere temporalesco che dal Mar Ligure muoveranno verso Nord-Est portando i maggiori apporti pluviometrici nel versante ligure-toscano e crinale sia appenninico che apuano. Nel pomeriggio ci sarà qualche schiarita con la ventilazione in rinforzo da Libeccio ma le condizioni rimarranno improntate alla variabilità perturbata; infatti nella notte di martedì e mattinata di mercoledì ecco sopraggiungere da Ovest un secondo impulso con un altra passata di rovesci anche con tuoni. In questo caso entrerà aria appena più fredda in quota e non è escluso che, qua e là, cada qualche chicco di grandine. Le temperature accuseranno dunque una diminuzione di qualche grado con isoterme a 1500 metri in discesa sino a 6°C/7°C, con zero termico attorno ai 2300/2400 metri, valori comunque tipici del periodo. Fra giovedì e venerdì è atteso un temporaneo aumento della pressione atmosferica con schiarite più ampie e durature ma sempre con una certa probabilità di qualche acquazzone in montagna. La pausa più soleggiata dovrebbe durare anche sabato 9, mentre Domenica 10 sembra a rischio di un nuovo peggioramento, ma il nuovo fronte potrebbe anche ritardare fino a lunedì 11...speriamo. Appuntamento ai prossimi aggiornamenti...
E' in perfetta sintonia con la stagione la fase di tempo instabile di questi giorni. E per il momento non sembrano essere attesi fenomeni eclatanti, cosa che invece accadde di questi giorni appena 7 anni fa e cioè nel 2019. Fra il 3 ed il 6 maggio di quell'anno capitò un po' di tutto: il 3 una serie di trombe marine furono avvistate al largo del mare nei dintorni di La Spezia e le Cinque Terre con problemi per i natanti. Erano quelle il segnale dell'avvicinamento di un fronte freddo di origine artica che domenica 5 portò piogge e temporali con neve che dapprima imbiancò le cime dell'Appennino per calare poi rapidamente sino a 800/900 metri raggiungendo tutti i nostri valichi di confine con l'Emilia. Nella notte su lunedì 6 la neve cadde nel Reggiano sino ai 200 metri di Ciano d'Enza ed a Castelnuovo Nè Monti ne caddero ben 35 cm. Oltre mezzo metro fu il manto nevoso al di sopra dei 1400 metri. La mattina del 7 localmente si verificarono gelate, che furono provvidenzialmente evitate nelle maggior parte delle zone fondo vallive grazie alla presenza di nubi basse o banchi di nebbia.
Aggiornamento del 04 maggio 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)
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