Clicca sulle icone per accedere al dettaglio della Regione Toscana
Il mese di maggio ha chiuso sulla nostra provincia con una temperatura media superiore di 1°C al valore trentennale di riferimento: nonostante un inizio fresco ha influito l’eccezionale ondata di caldo della seconda decade. La pioggia caduta è risultata ben superiore alla norma sulla costa mentre nella media in Lunigiana.
MARINA DI CARRARA
Visualizza le altre Webcam >>
RADAR PRECIPITAZIONI
SATELLITE INFRAROSSO
FULMINAZIONI
|
BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
01-06-26
 |
02-06-26
 |
03-06-26
 |
| Zero Termico: 3700 m | Altezza Neve: 0 cm |
01-06-26
 |
02-06-26
 |
03-06-26
 |
| Zero Termico: 3500 m | Altezza Neve: 0 cm |
01-06-26
 |
02-06-26
 |
03-06-26
 |
| Zero Termico: 3800 m | Altezza Neve: 0 cm |
01-06-26
 |
02-06-26
 |
03-06-26
 |
| Zero Termico: 3500 m | Altezza Neve: 0 cm |
|
La fase calda, localmente molto calda, che ha caratterizzato l'ultima decade del mese di maggio si avvia alla conclusione proprio all'inizio dell'estate meteorologica che, convenzionalmente, viene fatta principiare il 1° giugno. E sembra che un po' tutta la prima decade del nuovo mese possa essere si tipicamente estiva ma con valori termici più normali anche grazie ad una saltuaria instabilità. Sono infatti attese due passaggi frontali, il primo fra martedì 2 e mercoledì 3 ed un secondo (ancora da confermare naturalmente vista la distanza temporale) fra venerdì 5 e la prima parte di sabato 6. Questo perché si verificherà un momentaneo abbassamento del flusso perturbato atlantico.
Nella giornata di lunedì 1 avremo il passaggio di una prima piccola onda depressionaria in quota che potrà arrecare brevi rovesci al mattino fra i rilievi liguri sub litoranei e l'arco apuano, mentre nel pomeriggio brevi e localizzati temporali potranno interessare il crinale appenninico in sconfinamento ai fondovalle. Nella giornata della festa della Repubblica si avvertiranno i segni dell'avvicinamento di una veloce perturbazione atlantica e le nubi andranno ad affollare i cieli soprattutto nel versante ligure apuano sotto un vento di Libeccio in progressivo rinforzo. Saranno possibili piogge o rovesci sparsi, ma il peggioramento più incisivo è atteso nella notte e prima parte di mercoledì con qualche temporale. Seguiranno schiarite entro il pomeriggio di mercoledì grazie alla rotazione dei venti al quadrante nord occidentale che ci regaleranno un giovedì complessivamente soleggiato. Le temperature caleranno portandosi nella media del periodo con isoterme comprese fra 10°C e 12°C a 1500 metri e zero termico fra i 3000 ed i 3400 metri. Seguiremo meglio nel prossimo bollettino le vicissitudini meteorologiche dei giorni successivi.
...Il noce, il nonno ed il bambino....
Correvano gli anni '70 nelle campagne della Lunigiana. Ai profumi di lavanda, rose ed ortensie si aggiungeva l'odore del primo fieno tagliato nei campi. Il nonno fumava la sua pipa nell'aia e sovente all'ombra di un albero di noce vicino casa in compagnia del suo inseparabile cagnolino Luli. Nel mentre raccontava al nipote... che pure non riusciva a scrollarsi di dosso... di proverbi, nuvole, venti, buffardelli, streghe e folletti che popolavano il cielo ed i boschi circostanti. Il bimbo lo ascoltavo estasiato e non la smetteva di fare domande sui perché e sui per come che poi ad un certo punto stancavano il nonno, che finiva immancabilmente con la frase: ''eh, se al proverbi i dis acsì an motiv ig sarà'' (se il proverbio dice così un motivo ci sarà). La mattina del 2 giugno 1974 il bimbo andò a cercare il nonno che stranamente non si era ancora alzato, ma lo trovò sul suo letto addormentato e sorridente perché era passato dal sonno ad altre dimensioni volando nell'aria trasportato dal vento sulle sue amate nuvole verso i confini dell'Universo. Il nonno mancava tantissimo al bambino ma vi era pur sempre l'albero di noce che alto e slanciato continuava a tramandare l'eco della voce del nonno, anche perché era stato lui a piantarlo quando era piccino. Ma venne un altro 2 giugno, appena due anni dopo, quello del 1976. C'erano state alcune giornate calde a fine maggio e il bimbo si ricordava di quello che gli diceva il nonno: ''quand a l'è caud po' a scioc di tron e a ven la granzolia e al vent fort''(quando fa caldo poi arrivano i temporali con la grandine ed il vento forte). La mattino di quel 2 giugno c'era afa ed il cielo torpido, e tante nuvole a forma di cavolfiore orlavano tutti i monti. All'ora di pranzo il cielo cominciò ad incupirsi e poi a diventare nero nero verso Nord con il rumore dei tuoni che, prima lunghi e lontani, si facevano sempre più forti e ravvicinati. D'improvviso sotto al nero comparve un grande lenzuolo bianco mentre le saette sferzavano l'aria e al rumore dei tuoni e della pioggia fortissima si aggiungeva quello delle piante piegate dal vento che troncava i rami. La grandine batteva contro porte e finestre...e ad un certo punto uno schianto ancor più forte, il noce non resistette alla forza del vento e crollò nell'aia di fronte a casa. Per il bimbo fu come rivivere la morte del nonno, ma in fondo, pensò, era normale che accadesse, erano inseparabili ed era giusto che si ricongiungessero in qualche modo. E quale modo migliore se non con una dei grandi spettacoli che la Natura ci sa regalare.
Aggiornamento del 31 maggio 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)
>> Accedi alla raccolta delle NEVICATE (archivio dal 2006) |