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Una vasta alta pressione si rafforza sull’Europa centro-occidentale, garantendo anche sui nostri territori tempo stabile e prevalentemente soleggiato almeno sino ai primi di novembre. Temperature inizialmente miti nelle ore diurne poi in calo a fine periodo per l’ingresso di aria fresca dai Balcani.

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30-10-26
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31-10-26
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01-11-26
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Zero Termico: 2200 m   |   Altezza Neve: 0 cm
30-10-26
meteo cerreto
31-10-26
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01-11-26
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Zero Termico: 2000 m   |   Altezza Neve: 0 cm
30-10-26
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31-10-26
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01-11-26
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Zero Termico: 2300 m   |   Altezza Neve: 0 cm
30-10-26
meteo pratospilla
31-10-26
meteo pratospilla
01-11-26
meteo pratospilla
Zero Termico: 2000 m   |   Altezza Neve: 0 cm

Ottobre si avvia a passare il testimone a novembre con un drastico cambio circolatorio. L'alta pressione che ci sta ancora regalando splendide e tiepide giornate di sole, si porterà un po' troppo a Nord verso la Scandinavia e così, lungo il suo bordo orientale, scivolerà dell'aria piuttosto fredda proveniente dall'Est Europa. Quest'aria fredda dapprima interesserà essenzialmente la penisola balcanica poi, fra l'1 ed il 2 novembre, arriverà anche sulla nostra penisola accompagnata da forti venti di Tramontana e Grecale. In quota attorno ai 5500 metri sono attese isoterme sino a -28°C/-30°C e lo zero termico è previsto calare sino a 1500 metri e forse anche più in basso nel versante emiliano dell'Appennino. Con queste situazioni solitamente si formano minimi di bassa pressione sulle regioni centro meridionali, dove infatti sono previste condizioni di tempo particolarmente avverso, soprattutto nei primi giorni di novembre, mentre le nostre zone rimarranno protette dai fenomeni a parte il vento teso e freddo. Nelle giornate di venerdì e sabato inizierà già a rinforzare la ventilazione dal quadrante settentrionale ma il cielo sarà in prevalenza quasi sereno o poco nuvoloso per addensamenti nel versante emiliano appenninico da ''addossamento orografico''. Anche le temperature inizieranno a scendere con lo zero termico che si porterà dapprima a 2300/2400 metri e poi a 2000/2200 sabato sera. Domenica con il passaggio del piccolo nucleo freddo in quota non sono esclusi annuvolamenti più consistenti sull'Appennino Parmense orientale e Reggiano magari accompagnati da sfiocchettate sopra i 1500 metri ma comunque molto fugaci. Il vento rinforzerà e bisognerà coprirsi ben benino nei nostri monti dato che i valori di wind chill (temperatura percepita) cominceranno a scendere sotto lo zero sui crinali sia appenninici che apuani. La Tramontana ed il Grecale continueranno a soffiare anche nei primi giorni della settimana entrante in un contesto ancora di tempo stabile almeno lunedì. Poi vedremo ma è facile che si vada anche oltre....Buon Capodanno celtico!!

Fra il 29 ottobre ed il 1° novembre del 2003 le nostre zone furono interessate dalla prima vera ondata di maltempo dopo la lunga estate calda (a parte localizzati fenomeni in settembre). Pioggia con neve sopra i 1200 metri il giorno 29. La mattina del 30 temporali con grandine, poi breve miglioramento nel pomeriggio/sera. Dalla notte arrivo di venti via via più forti fra Scirocco e Libeccio con rovesci di pioggia sempre più frequenti ed intensi. Pomeriggio e serata tempestosi con pioggia forte, lampi e tuoni continui. Fiumi in piena. Le raffiche di vento scardinano numerose finestre all'Ospedale di Borgotaro dove si registrano anche allagamenti. A Villafranca in Lunigiana fra il 31 e l'1 notte cadono 190 mm di pioggia e a Pontremoli 228 mm.
Due parole anche sul freddo in arrivo nei primi giorni di novembre. Per ritrovare un periodo fra Ognissanti e la Giornata dei defunti freddo (con isoterme attorno ai 0°C a 1500 metri) dobbiamo risalire addirittura al 1980. In quell'anno arrivò però una depressione dalla Russia ben più fredda, con l'isoterma -5°C (sempre a 1500 metri) che raggiunse l'Appennino fra il 2 ed il 3 novembre. Proprio il giorno 3 la neve ricoprì gran parte della pianura padana, soprattutto quella emiliana, con 15 cm di neve a Parma città; nevicò oltre i 250/300 metri anche sulla Lunigiana ma con fiocchi misti a pioggia sino a fondovalle. Il giorno 4 gelicidio ai valichi appenninici. Nel 1979 invece ci fu una ondata di freddo fra il 26 e 27 ottobre ma soprattutto sulla Val Padana con l'ingresso di isoterme fra -2°C e -3°C a 1500 metri, che poi furono all'origine delle nevicate in pianura di Torino e gran parte del Piemonte nella giornata del 29. Ma ai primi di novembre le temperature risalirono. Ci fu una fugace ondata di freddo anche fra il 27 e 28 ottobre 1997, in questo caso la -5°C transitò sul nostro Appennino e portò bufere di neve sino a 800 metri. In quel giorno transitavo al Passo del Lagastrello in mezzo alla bufera nel mio viaggio da Parma e Villafranca.


Aggiornamento del 29 ottobre 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)




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