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La robusta alta pressione sull’Europa centro-occidentale favorirà tempo stabile e soleggiato nella prima parte della settimana con temperature ben al di sopra della norma (massime pienamente estive); calo termico da venerdì per l’ingresso di aria più fresca da Nord-Est sottoforma di venti di Tramontana.
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BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
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Ci avviciniamo al giorno dell'Equinozio, quando sarà autunno a tutti gli effetti (notte fra il 22 ed il 23 settembre). La situazione meteorologica è settata sull'estate, ancora di più dopo una stagione come quella 2026; però ci sono degli evidenti segnali dell'avanzamento stagionale, non fosse altro per le diminuite ore di sole ma anche per il calo progressivo delle temperature minime notturne favorito dalla serenità del cielo, in special modo nelle zone di fondovalle. Dopo il transito della veloce perturbazione di giovedì 17, che in questi ultimi giorni si sta attardando sulle regioni meridionali con fenomeni localmente intensi, la pressione atmosferica è tornata rapidamente ad aumentare specialmente sui paesi dell'Europa Occidentale e le temperature stanno raggiungendo nuovamente valori decisamente estivi. Fino a lunedì anche dalle nostre parti avremo isoterme di 15°C/16°C a 1500 metri, poi da martedì risentiremo della discesa di una massa d'aria fresca dal Nord Europa diretta essenzialmente sulla penisola balcanica e sul nostro versante adriatico. Si attiveranno venti settentrionali (Tramontana o Grecale) moderati con locali rinforzi specie nel versante ligure toscano e a 1500 metri le isoterme caleranno sino a 8°C/10°C nel versante emiliano e fra 10°C e 12°C nel versante Sud con zero termico che, faticosamente, calerà sotto i 4000 metri. Il cielo si manterrà comunque generalmente sereno o poco nuvoloso a parte qualche nube ''a cappello'' sui crinali emiliani. Fra giovedì e venerdì probabilmente un secondo impulso nordico scivolerà ancora sull'Adriatico e forse potrebbe passare qualche nube in più anche dalle nostre parti ma quasi certamente senza fenomeni. Andiamo quindi incontro ad un periodo caratterizzato da un calo delle temperature e da venti secchi di Tramontana, condizione non ideale purtroppo per i funghi, ma verosimilmente la situazione sarà piuttosto variegata con strati superficiali che tenderanno a farsi più asciutti nei versanti maggiormente esposti al vento, ed invece zone più protette dalla ventilazione e che rimarranno quindi più umide, con una temperatura del terreno ancora tiepida dopo il calore accumulato in questa lunga stagione estiva.
Tralasciando l'evidente trend climatico degli ultimi anni, non si può negare comunque che anche in anni remoti in settembre si manifestavano condizioni meteorologiche simili a quelle del nuovo millennio. Ad evidenziare come le caratteristiche di persistenza siano una regola quasi ferrea in ambito climatico, nel 1983 dopo una estate molto calda soprattutto nella terza decade di luglio e primi giorni di agosto con temperature massime che salirono sino a 41°C/42°C, poi in settembre l'anticiclone nord africano si ripresentò puntuale, tanto che dopo un periodo più fresco attorno al 18 settembre quando registrammo minime notturne di appena 4°C a fondovalle, due giorni dopo (20 settembre), le massime risalirono a 30°C/31°C. Temperature simili perdurarono sino al 28 settembre e nell'agenda meteo dell'epoca parlo di un caldo molto afoso con nebbioni all'alba che poi lasciavano dense foschie nel resto della giornata. Guardando la sinottica dell'epoca appare molto simile a quella di questi giorni con un anticiclone afro mediterraneo proteso verso l'Europa centro occidentale passando per l'Italia. Tra l'altro quel 1983 fu caratterizzato da un autunno molto asciutto, le prime piogge abbondanti arrivarono pochi giorni prima di Natale. Un altro anno dal settembre caldo fu il 1987. Temperature massime sui 28°C/29°C nella prima parte del mese con picchi fra 30°C e 32,5°C nel periodo fra il 16 ed il 20 settembre: il giorno 16 alle ore 15 segnalo 32°C con una umidità relativa del 68% e afa notevole. Anche in questi giorni ci si alzava con la nebbia e temperature fra 11°C e 13°C per poi andare oltre i 30°C con sole pallido per le dense foschie probabilmente accompagnate da sabbia del deserto. Si uscì da questa ''cappa'' giovedì 24 settembre a suon di violenti temporali con tanto di venti molto forti ed alberi abbattuti, grandinate, intense fulminazioni: un fulmine colpì la croce sul campanile della chiesa di Mocrone che cadde rovinosamente al suolo distruggendo alcune macchine sotto parcheggiate. A Pontremoli caddero ben 126 mm di pioggia durante la giornata.
Aggiornamento del 20 settembre 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)
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