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Inizio di settimana con caldo nella norma e tassi di umidità piuttosto contenuti grazie all’influenza dell’alta pressione delle Azzorre; da giovedì passaggio all’anticiclone africano con ancora stabilità e caldo in intensificazione, assieme ad un aumento dell’umidità (più afoso) soprattutto lungo la costa.
LIDO DI CAMAIORE
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BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
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| Zero Termico: 4500 m | Altezza Neve: 0 cm |
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L'anticiclone delle Azzorre che negli ultimi giorni ha tenuto leggermente a bada il suo fratello Nord-africano, nei prossimi giorni compirà evoluzione bizzarre portandosi progressivamente più al largo delle coste atlantiche e nel contempo salendo verso Nord fino a raggiungere le Isole Britanniche e inglobando persino la Scandinavia. La discesa di una goccia fresca dal Nord-Est Europa lungo il suo fianco orientale fino a raggiungere la penisola balcanica potrebbe leggermente e temporaneamente instabilizzare l'atmosfera anche sulle nostre regioni, soprattutto fra venerdì e sabato, tornando ad incentivare temporali di calore non soltanto in montagna ma localmente anche nei fondovalle e pianure. Ciò però non si ripercuoterà tanto sulle temperature che si manterranno persistentemente elevate, a parte i provvisori e locali cali nelle zone interessate dagli eventuali fenomeni. Mercoledì 8 e giovedì 9 saranno ancora due giornate quasi completamente soleggiate e, persistendo una certa ventilazione ora occidentale ora orientale, l'evoluzione delle nubi cumuliformi sembra molto poco probabile. Invece da venerdì 10 questa eventualità andrà ad aumentare e qualche acquazzone con colpi di tuono potrebbe interessare i nostri crinali soprattutto appenninici. Come già detto le temperature continueranno a mantenersi ben oltre la media stagionale con isoterme comprese fra 18°C e 20°C a 1500 metri dopo una puntata sino a 22°C nella giornata di mercoledì. Dopo la possibile relativa instabilità di venerdì/sabato, da Domenica possibile nuova rimonta dell'anticiclone nord africano su gran parte dell'Europa Occidentale con caldo in ulteriore intensificazione. Appuntamento ai prossimi aggiornamenti...
Tutta un'altra aria si respirava nel luglio di appena 12 anni fa, nel 2014. Non solo l'Italia ma anche gran parte dell'Europa centro occidentale, specialmente nel mese di luglio, furono interessate da ripetute perturbazioni atlantiche con tanta pioggia e temperature al di sotto della media. Proprio fra il 7 e 8 luglio passò una delle perturbazioni più intense che interessò tutto il centro nord con grandinate, turbini di vento e forti temporali con abbondanti quantitativi di pioggia. Proprio sulla nostra zona Tre Confini caddero fra i 200 ed i 250 mm provocando piene soprattutto dei torrenti Gotra e Gotrino (affluenti del Taro) e del Taro stesso con alcune esondazioni.
Aggiornamento del 07 luglio 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)
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