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Il mese di febbraio è risultato molto mite con una temperatura media sulla nostra provincia di ben 2°C superiore al valore trentennale di riferimento (e con scarto più marcato nelle massime). La pioggia concentrata quasi tutta nella prima metà del mese, è risultata superiore alla media del 60% in Lunigiana e 40% sulla costa.
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BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
01-03-26
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02-03-26
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03-03-26
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| Zero Termico: 2300 m | Altezza Neve: 0 cm |
01-03-26
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02-03-26
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03-03-26
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| Zero Termico: 2200 m | Altezza Neve: 2 cm |
01-03-26
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02-03-26
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03-03-26
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| Zero Termico: 2500 m | Altezza Neve: 0 cm |
01-03-26
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02-03-26
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03-03-26
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| Zero Termico: 2200 m | Altezza Neve: 4 cm |
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Dopo il frenetico passaggio di perturbazioni atlantiche andato avanti fino al 19 febbraio, e che sembrava non avere mai più fine tanto che c'eravamo messi l'anima in pace lasciandoci andare a pessimistiche previsioni di una infausta primavera, le correnti atmosferiche che, come al solito e per fortuna fanno come vogliono, ci hanno regalato questa provvidenziale fase meteo tranquilla. Un campo di alta pressione, dapprima timidissimo ma poi sempre più spavaldo, ha messo radici sulle nostre regioni deviando il flusso perturbato sia più a Nord che più a Sud. Nei prossimi giorni tuttavia ci sarà un piccolo cedimento della struttura anticiclonica per l'ingresso, soprattutto alle quote alte dell'atmosfera, di una piccola goccia fresca (-26°C a 5600 metri) che renderà l'aria un pochino più freddina ed instabile. Al blando flusso umido sud occidentale ''maccajoso'' dalle parti liguri-apuane (responsabile di quei banchi di nubi stratiformi ad incorniciarne i rilievi) si aggiungerà della nuvolosità su più livelli e forse anche qualche cumulo sia nelle giornate di Domenica 1° marzo che di lunedì 2, e non sono esclusi brevi acquazzoni magari anche con qualche fiocco di neve sulle cime più alte. Infatti la quota dello zero termico che era risalita oltre i 3000 metri fino a ieri, calerà sin verso 2000/2200 metri, forse anche meno nel versante emiliano. I venti gireranno da Ovest ad Est e quindi avremmo anche addensamenti da ''stau'' nel versante reggiano/parmense dell'Appennino. Ma entro martedì questa piccola zona di instabilità verrà riassorbita da un nuovo graduale rinforzo dell'alta pressione che ci regalerà ancora belle giornate almeno fin verso la fine della settimana prossima, ma è probabile che si vada anche oltre. Pur con tutti i limiti, e lo sapete bene perché ve lo ripetiamo spesso, delle previsioni oltre i 3 o 4 giorni, tuttavia una attenta analisi della media dei vari modelli atmosferici ci lascia piuttosto ottimisti per il mantenimento di un tempo generalmente stabile e anche tiepido almeno fin verso il 10/11 marzo. Purtroppo c'è il rovescio della medaglia dell'eccessivo avanzamento di gemmazione e fioriture delle nostre amate piante da frutto e non possiamo che sperare in una ''ricaduta invernale'' di basso profilo così come è stato mediamente tutto l'inverno.
''Una luce esiste in primavera, non presente nel resto dell'anno in qualsiasi altro periodo. Quando marzo è appena arrivato un colore sta la fuori sui campi solitari, che la scienza non può cogliere ma la natura umana sente. Aspetta sul prato, mostra l'albero più lontano sul pendio più lontano che conosci. Quasi ti parla. Poi, quando oltre gli orizzonti i meriggi si replicano lontani, senza formula di suono passa e noi restiamo...Un senso di perdita intacca la nostra soddisfazione come se gli affari si insinuassero d'un tratto in un Sacramento..''
(Una luce esiste in primavera, di Emily Dickinson)
Aggiornamento del 28 febbraio 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)
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