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Una robusta alta pressione sull'Europa centro-orientale garantisce anche sui nostri territori tempo stabile e mite ma spesso nuvoloso causa infiltrazioni di aria più umida. Possibile modesto peggioramento ad inizio settimana prossima a causa di un temporaneo indebolimento del campo anticiclonico.
LIDO DI CAMAIORE
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BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
08-03-26
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09-03-26
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| Zero Termico: 2200 m | Altezza Neve: 0 cm |
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| Zero Termico: 2000 m | Altezza Neve: 2 cm |
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| Zero Termico: 2300 m | Altezza Neve: 0 cm |
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| Zero Termico: 2000 m | Altezza Neve: 2 cm |
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Fra un campo di alta pressione che dall'Europa centro-orientale si estende fino alle nostre regioni ed una circolazione opposta, cioè di bassa pressione, presente sulla Spagna ed il Mediterraneo occidentale, si inseriscono masse d'aria un po' diverse fra di loro. Da una parte alle quote medio-alte dell'atmosfera risalgono correnti tiepide e umide Nord-africane, mescolate ad un po' di polvere deserto che rendono il cielo spesso ''lattiginoso''; dall'altra infiltrazioni di aria più fresca sia da Est che da Ovest provocano nubi più compatte e anche localmente a carattere cumuliforme nelle ore pomeridiane proprio in corrispondenza dei nostri monti. Da ciò si deduce il tempo che presumibilmente caratterizzerà il tempo dei prossimi tre giorni, che saranno piuttosto nuvolosi, specialmente nel pomeriggio, quando qua e là potrebbe scapparci qualche acquazzone. Stante uno zero termico che andrà a posizionarsi fra i 2000 ed i 2200 metri non è escluso che qualche fiocco di neve o del graupel possa cadere sulle vette del nostro Appennino ed eventualmente anche delle Apuane se i rovesci arriveranno anche lì. La giornata di martedì sembra essere quella più ''chiusa'' con le nubi più compatte anche nelle altre ore della giornata e non solo di pomeriggio e con una più alta possibilità di precipitazioni. Ma non sarà ancora il momento di un vero e proprio cambiamento del tempo verso il brutto, perché la pressione atmosferica si manterrà mediamente elevata non consentendo per il momento l'arrivo delle vere e proprie perturbazioni atlantiche. Un primo peggioramento forse più consistente potrebbe avvenire dalla metà del mese in avanti ed è verosimile che un po' tutta la terza decade di marzo possa presentarsi decisamente più instabile e fresca, come del resto sarebbe del tutto naturale. Ne sapremo di più nei prossimi aggiornamenti...
L'8 Marzo è la Giornata internazionale delle donne. Ci sono due fatti storici che hanno cerchiato di rosso questo giorno nel calendario: il rogo della fabbrica Cotton a New York dove nel 1908 persero la vita 62 operaie e la manifestazione in piazza nel 1917 quando le donne russe si mobilitarono per chiedere la fine della guerra, dando così origine alla ''rivoluzione russa di febbraio'' che ispirò la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste dell'8 marzo. La domanda, ora, sorge spontanea: come diamine è possibile che da ricorrenza inventata dalle operaie della Russia pre-rivoluzionaria, la Giornata internazionale della donna si sia trasformata in una specie di Carnevale del sessismo accondiscendente, in cui vengono sovvertite tutte le regole a patto che il giorno dopo si ri-affermi lo status quo? La risposta non c'è. È un mistero. Il femminismo sosteneva la forza e l'autonomia delle donne. Adesso è una retorica moralista che, in alleanza inconsapevole col maschilismo, vede nella donna una figura debole e dipendente. La formula osannata ogni 8 marzo ''più diritti alle donne'', si è logorata fino a non significare più nulla. Se invece l'intento dell'8 marzo è quello di festeggiare la donna e la sua femminilità, la musica cambia. Non ha senso snocciolare tristi litanie che ricordano i dati sulla disoccupazione femminile, la differenza negli stipendi, l'assenza di servizi o la precaria condizione femminile in tutti i campi. E' totalmente inutile stracciarsi le vesti per ventiquattr'ore. Molto meglio sarebbe una coerente indifferenza alla celebrazione.
In Italia c'è la festa della mamma, del papà, del gatto, del cane, degli innamorati e dulcis in fundo della donna, mentre non c'è una festa dell'uomo. Segno che in questo mondo la festa dell'uomo si tiene 364 giorni all'anno. E non è affatto colpa degli uomini, sia chiaro. Anzi, continuate a riempirci di attenzioni, ma fatelo ogni giorno, non solo l'8 marzo. Una mimosa per quanto bella e gradita, non ci salverà. E di sicuro non ci servono auguri o scatole di cioccolatini. E allora se siete d'accordo, facciamo così. Per poter sovvertire questo strano universo fatto di fiocchi rosa e blu, decidiamo di non festeggiare proprio niente. Perché di fatto non c'è nulla da festeggiare, ma c'è ancora tanto, tantissimo per cui lottare. I diritti non sono mai del tutto conquistati, per nessuno. Che si tratti di uomini, di donne, di bambini e anche di animali.
(Graziana Capurso, Gazzetta del Mezzogiorno)
Aggiornamento del 07 marzo 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)
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