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L'afflusso di aria fredda dal Nord Europa sottoforma di tesi venti di Tramontana causerà clima rigido almeno fino a giovedì 8 ma asciutto, con assenza di precipitazioni sulle nostre zone fatta eccezione per qualche fiocco di neve in Appennino nella giornata dell'Epifania segnatamente sul versante emiliano.

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BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
05-01-26
meteo zum zeri
06-01-26
meteo zum zeri
07-01-26
meteo zum zeri
Zero Termico: 800 m   |   Altezza Neve: 3 cm
05-01-26
meteo cerreto
06-01-26
meteo cerreto
07-01-26
meteo cerreto
Zero Termico: 500 m   |   Altezza Neve: 20 cm
05-01-26
meteo campocecina
06-01-26
meteo campocecina
07-01-26
meteo campocecina
Zero Termico: 1000 m   |   Altezza Neve: 0 cm
05-01-26
meteo pratospilla
06-01-26
meteo pratospilla
07-01-26
meteo pratospilla
Zero Termico: 500 m   |   Altezza Neve: 18 cm

La massa di aria fredda che sta arrivando sulle nostre regioni prende le mosse dal Circolo Polare Artico, più o meno all'altezza delle Isole Svalbard a Nord della Norvegia, e quindi compie un viaggio lungo qualche migliaio di chilometri. Durante il suo tragitto lungo l'Europa sta portando diverse nevicate fra la Danimarca, i Paesi Bassi, le Isole Britanniche e anche la Francia, compresa Parigi ma nel suo percorso perde molta della sua carica fredda, stemperandosi. Fino alle Alpi il suo percorso è libero e tranquillo ma quando incontra la nostra catena montuosa subisce delle inevitabili variazioni di direzione e velocità rendendo, come già detto nell'ultimo bollettino, estremamente difficoltosa la previsione sulla penisola italiana in genere. Dalle ultime letture dei modelli, il minimo di bassa pressione nei bassi strati che sempre si forma nel momento dell'impatto dell'aria fredda sui nostri mari si posizionerà sul basso Tirreno, quindi le nostre regioni saranno per lo più risparmiate dai fenomeni, o almeno da quelli più copiosi. Anche in quota l'asse di saccatura entrerà un po' ''sbilenco'', quindi le correnti sud occidentali a curvatura ciclonica che spesso incentivano le precipitazioni non saranno molto condizionanti. Dunque per chi si aspettava una bella nevicata purtroppo le notizie non sono buone, ma qualcosina dovrebbe forse arrivare. Il condizionale è ancora più che d'obbligo a sole 36/48 ore di distanza!
Nella giornata di lunedì 5, dopo le spolverate di neve e galaverne notturne segnatamente nel settore emiliano dell'Appennino, il cielo sarà nuvoloso o molto nuvoloso ma non sono attesi fenomeni se non qualche sfiocchettata. L'aria sarà comunque rigida con isoterme attorno ai -5°C/-6°C a 1500 metri e vento teso di Tramontana con wind-chill (temperatura percepita) piuttosto severi specie sopra i 1300 metri. La Befana arriverà nella notte con le scarpe tutte rotte, ma speriamo sia comunque ben vestita e con caldi calzettoni( ma non abbiamo dubbi perché conoscendola non è una sprovveduta..) dispensando poi nel corso della giornata qualche debole nevicata fra l'Appennino e la pianura emiliana segnatamente nel Parmense Est e soprattutto nel Reggiano, solo di striscio o non preso affatto il Parmense Ovest ed il Piacentino. Nel versante ligure-toscano arriverà al massimo qualche fiocco portato dal vento così come sulle Apuane, forse prenderanno qualche spolverata quelle garfagnine. La Tramontana rinforzerà ulteriormente e, con isoterme attorno ai -8°C/-9°C a 1500 metri, i wind-chill potranno scendere anche sotto ai -15°C. Nella giornata di mercoledì 7 alle residue deboli nevicate sul crinale per un attardante ''stau'' faranno seguito ampi rasserenamenti in un clima ancora molto rigido che sarà favorevole a forti gelate anche al piano e nei fondovalle la notte successiva. Un'altra perturbazione, questa volta in discesa dalla Groenlandia, è attesa entro venerdì 9...vedremo cosa ci porterà. Se richiamerà un gran Libeccio sarà un'altra occasione nevosa mancata, se invece si formerà il fatidico minimo sul Mar Ligure allora andrà diversamente.

A proposito di ''svarioni'' dei modelli meteo che, nonostante gli indubbi passi avanti nelle elaborazioni delle migliaia di dati atmosferici, oceanici e quant'altro da parte dei super computer, continuano a interpretare con difficoltà certe configurazioni, ecco un breve reportage di eventi del passato che fanno capire come per certi aspetti si sia ancora fermi a decenni fa.
Befana 1986. Certamente c'era il fiocco facile in quegli anni. Dopo il grande inverno 1984/85, anche il 1985/86 non fu da meno in termini di freddo e neve. Dopo un gelido ma secco Natale, le ultime giornate dell'anno e le prime dell'anno nuovo tornarono miti e piovose e così sembrava rimanere per svariati giorni. Ma il giorno 4 ci fu un improvviso abbassamento del flusso nord Atlantico e la sera del 5 Guido Caroselli, meteo man televisivo che aveva sostituito il Colon Bernacca dopo il suo pensionamento, annunciò per il giorno dopo l'improvviso arrivo di una perturbazione groenlandese che avrebbe portato la neve su molte regioni del nord e così fu, ma lo si seppe il giorno prima.
Befana 1997. Dopo il gelido San Silvestro 1996 nei primi giorni dell'anno ci fu un graduale mitigarsi delle temperature con tempo piovoso. Però nel nord Europa incombeva una massa d'aria gelida e la sera del 3 gennaio sia Caroselli sulla Rai che il Colon Giuliacci su Canale 5, annunciarono l'arrivo di un gran freddo con copiose nevicate per il 6 gennaio. La neve avrebbe dovuto ricoprire tutto il centro nord seguita poi da un'ondata di gelo paragonabile a quella del 1985. Il giorno 4 era tutto confermato. Il giorno 5 venne tutto cancellato e arrivò solo qualche debole nevicata sopra i 600 metri.
Terza decade di gennaio 2006: ondate di freddo intenso ma secche per tutto il mese. Il giorno 23 una perturbazione artica in partenza dalla Scandinavia è diretta sul Mediterraneo centrale e l'Italia. Non ci sono dubbi, porterà molto neve al centro sud ed Emilia Romagna seguita da una ondata di gelo con isoterme di -15°C a 1500 metri. Il giorno 24 tutto confermato. Il giorno 25 il fronte devia verso Sud Ovest passando a nord delle Alpi e finendo sulla Spagna così il 26 cade una copiosa nevicata al nord e sulla Lunigiana mentre tutto il resto dell'Italia viene saltato.


Aggiornamento del 04 gennaio 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)




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