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La fase stabile e molto calda di inizio settembre verrà interrotta fra mercoledì e venerdì dall’ingresso sul Mediterraneo di una perturbazione Nord-atlantica in lento spostamento verso Levante, che provocherà maltempo anche sulle nostre zone con fenomeni localmente intensi, accompagnata da deciso calo termico. Seguire gli aggiornamenti sul sito.
MARINA DI MASSA
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BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
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L'alta pressione calda non vuole ancora ''mollare l'osso'' ed insiste imperterrita a portare alti valori sia di temperatura che di umidità su tutte le nostre regioni dal mare ai monti e alle pianure. Comincerà a segnare il passo entro martedì, quando delle nubi medio-alte attraverseranno il nostro cielo unitamente all'addensarsi di nubi stratiformi nel versante ligure-toscano per l'incipiente instaurarsi di venti di Libeccio. Sono i venti che precedono la perturbazione in arrivo dall'Atlantico e che è prevista raggiungerci nella giornata di mercoledì 9 settembre. Le ultime emissioni modellistiche propongono la formazione di un minimo di bassa pressione fra la Sardegna ed il Mar Tirreno, cosa che potrebbe rallentare la normale evoluzione verso Est del fronte così che potremmo avere un paio di giorni (mercoledì/giovedì) dal tempo instabile e a tratti perturbato. Soltanto da venerdì 11 le condizioni meteo tenderebbe ad un graduale miglioramento anche se in un sotto fondo di variabilità. Pertanto ad un martedì che vedrà dei passaggi nuvolosi ma ancora senza fenomeni, e con la persistenza di temperature elevate, seguirà un peggioramento mercoledì con piogge e temporali che dal settore spezzino/genovese procederanno verso Piacentino, Parmense occidentale per propagarsi, fra la sera e la notte su giovedì 10, alla Lunigiana, Apuane e Parmense orientale. E' ovvio che, localmente, i fenomeni potrebbero essere di forte intensità e accompagnati da nubifragi, colpi di vento e grandine. Come al solito solo il nowcasting, cioè il monitoraggio costante delle immagini satellitari e radar meteorologico, permetterà di individuare le aree a maggior rischio di precipitazioni abbondanti.
Nella giornata di giovedì, la maggiore frequenza e abbondanza di precipitazioni dovrebbe spostarsi da un lato verso la Versilia e zone centro meridionali toscane, dall'altra nel settore emiliano dal Parmense verso Est, per la rotazione dei venti al quadrante settentrionale. Le temperature accuseranno una netta flessione sino a portarsi sui tipici valori della prima decade di settembre con isoterme di 10°C/12°C a 1500 metri e zero termico attorno ai 3000 metri. Appuntamento ai prossimi aggiornamenti per seguire l'evoluzione nei giorni successivi...
In quella che ormai viene descritta e ripetuta quasi ossessivamente come ''lotta alla crisi climatica'', ma che a me personalmente piace più chiamare ''crisi climatico-ambientale'' (perché raccoglie un ambito ben più esteso che non considera solo i fenomeni meteo più o meno estremi, ma anche il nostro martoriato territorio), rientra a pieno titolo anche il comportamento di tutti noi che quotidianamente ci rechiamo in montagna per escursioni, a cercare funghi ed altri prodotti del sottobosco o che facciamo code in macchina per andare a fare colazione con i krapfen a 2300 metri in un rifugio sulle Dolomiti... Soprassediamo su quest'ultimo aspetto e a tutto quello che consegue al ''turismo di massa'', ma nel nostro piccolo, sulle nostre colline affollate nelle ultime settimane, si notano ancora comportamenti che hanno ben poco a che fare con il rispetto tanto decantato della natura, della nostra Madre Terra etc. Si arriva a sera con i boschi ridotti peggio del Campo Volo di Reggio Emilia dopo un concerto di centinaia di migliaia di persone...cosa davvero inammissibile. Senza contare la ''leggerezza'' con la quale ci si reca anche in boschi impervi, tipo pantaloncini corti e infradito, come se si andasse in spiaggia...e poi devono arrivare i soccorsi per infortuni o qualche morso di serpente. Per fortuna dall'altra parte sono anche numerose le persone che si comportano in maniera civile e rispettosa, comportamento che si spera sia sempre meno un eccezione ma un normalissimo semplice comportamento da essere umano.
Aggiornamento del 07 settembre 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)
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