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Breve ma intensa fiammata africana in queste ore sul Mediterraneo, con forte ondata di caldo specie al Centro-Sud; le nostre zone interessate in maniera più marginale ma con clima molto umido e particolarmente afoso. Da sabato mattina l’ingresso di correnti più fresche in quota con venti tesi di Libeccio regaleranno condizioni più gradevoli.

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30-08-26
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31-08-26
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01-09-26
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Zero Termico: 4200 m   |   Altezza Neve: 0 cm
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Zero Termico: 4200 m   |   Altezza Neve: 0 cm
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Zero Termico: 4300 m   |   Altezza Neve: 0 cm
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Zero Termico: 4100 m   |   Altezza Neve: 0 cm

L'anticiclone afro-mediterraneo che continua a dominare la scena meteorologica dell'estate 2026, si ritira temporaneamente verso le sue terre d'origine lasciando campo libero ad un redivivo Anticiclone delle Azzorre che in questa stagione si è visto davvero poco (ma è qualche anno che ne sentiamo la mancanza...). Nei prossimi giorni avremo dunque un tempo con condizioni termo-igrometriche più gradevoli, cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso ed una discreta ventilazione fra Ovest e Sud-Ovest. Domenica il vento di Libeccio sarà attenuato rispetto a sabato, ma poi fra lunedì e martedì, l'avvicinarsi di una perturbazione alle Alpi lo riattiverà, soprattutto martedì 1° settembre, giornata che sancisce convenzionalmente l'inizio dell'Autunno meteorologico. Non si prevedono fenomeni se non forse qualche piovasco martedì sera sui rilievi liguri-piacentini, ma ne riparleremo eventualmente nei prossimi aggiornamenti. Le temperature, pur tornando a salire di due o tre gradi rispetto alla ''rinfrescata'' di sabato/Domenica e rimanendo dunque di qualche grado sopra la media trentennale di riferimento, oscilleranno fra i 16°C ed i 18°C a 1500 metri. Pare molto probabile una nuova risalita dell'anticiclone Nord-africano nelle giornate fra il 4 e l'8 settembre. Sta iniziando la stagione dei funghi dopo le recenti piogge, sono già parecchi i ritrovi nei boschi delle nostre montagne anche se a macchia di leopardo a seconda delle zone che hanno viste più o meno precipitazioni e delle zone che hanno beneficiato dell'effetto di temporali pomeridiani già prima dei temporali del 20/21 agosto.

Sono passati 32 anni dalla fine agosto/inizi settembre 1994. Estate calda (naturalmente non paragonabile a quella attuale), con le giornate più torride nella prima decade di agosto con valori massimi di 35/36°C a fondovalle. Una prima interruzione del caldo si verificò con il solito temporale di San Genesio (25 agosto) ma una vera e proprio ondata di maltempo si scatenò fra il 31 agosto ed il 2 settembre. I primi forti temporali giunsero in Lunigiana la sera di martedì 31 con l'arrivo da Ovest di una nube ''quasi cilindrica'' accompagnata da fulmini, pioggia ma soprattutto grandinate con chicchi grossi come noci/albicocche e forti raffiche di vento che buttarono giù non poche piante, Ma la fase peggiore del peggioramento arrivò fra la sera di mercoledì 1° settembre e la notte del 2 settembre. Un temporale autorigenerante interessò tutto il comprensorio fra i comuni di Villafranca, Bagnone e Licciana Nardi: per ore fu un continuo susseguirsi di rovesci a carattere di nubifragio, fulmini quasi continui, grandine ad intervalli con chicchi grosse come albicocche e raffiche di vento. Ingrossarono tutti i torrenti della zona, in particolare il Monia che straripò in più ponti trascinando via anche alcuni ponti ed il Taverone che fece la più grossa piena dopo quella del 10/11 settembre 1972. A Villafranca in Lunigiana caddero 240 millimetri di pioggia in 6/8 ore mentre al Passo del Lagastrello 280 millimetri.


Aggiornamento del 29 agosto 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)




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