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Temporanea fase stabile e soleggiata durante il weekend per l'afflusso di aria più secca e fredda dal Nord Europa. Durante la prossima settimana ritorno a correnti umide e più miti di origine atlantica, con tempo uggioso e piovoso in particolare da martedì; nevicate dapprima a quote medio-basse poi in rialzo fino ad isolarsi alle vette.
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BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
12-01-26
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13-01-26
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14-01-26
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| Zero Termico: 1200 m | Altezza Neve: 4 cm |
12-01-26
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13-01-26
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14-01-26
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| Zero Termico: 1000 m | Altezza Neve: 18 cm |
12-01-26
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13-01-26
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14-01-26
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| Zero Termico: 1400 m | Altezza Neve: 1 cm |
12-01-26
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13-01-26
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14-01-26
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| Zero Termico: 1000 m | Altezza Neve: 15 cm |
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Sta giungendo al termine anche questa nuova fase fredda, che ha portato ancora una volta ben poca neve sulle nostre montagne, ma il freddo certamente non manca con estese gelate specialmente nelle conche e fondovalle interni particolarmente esposti all'irraggiamento notturno. Da lunedì 12 avremo un progressivo cambio di circolazione con l'arrivo di venti via via più temperati da Sud che porteranno, ovviamente, aria anche più umida. Non sono attese vere e proprie perturbazioni fino a giovedì ma solo un costante scorrimento di aria mite sullo strato freddo preesistente. Inizialmente si potrà vedere qualche fiocco di neve o nevischio occasionalmente anche a bassa quota sui rilievi liguri-toscani ma poi la quota dello zero termico risalirà progressivamente oltre i 1500 metri martedì e 2000 metri mercoledì. Le nubi basse avvolgeranno tutto il versante Sud dell'Appennino e le Alpi Apuane, mentre nel versante Nord il vento Marino porterà qualche apertura nel cielo anche se temporanea. Un peggioramento più significativo del tempo potrebbe esserci nel prossimo fine settimana forse con il ritorno della neve a quote medio-alte. Vedremo nei prossimi aggiornamenti se ci saranno novità nella terza decade del mese...
In questi ultimi giorni si è letto e ascoltato un po' di tutto sui giornali, in televisione, sul web, paragoni un po' ''azzardati'' con il gennaio 1985 etc. Vi dico solo questo: proprio in corrispondenza di queste giornate, fra il 10 ed il 12 gennaio 1985, dopo le nevicate dei giorni precedenti si raggiunsero minime fra -15°C e -19°C in Lunigiana, fra -20°C e -25°C nel Parmense (-24°C a Parma), ma -23°C si registrarono anche a Firenze. L'Arno era quasi completamente gelato così come erano in gran parte gelati, con cascate di ghiaccio, anche i nostri torrenti. Le temperature per vari giorni consecutivi non salirono mai sopra lo zero neppure nelle prime ore del pomeriggio nonostante il sole. Poi Domenica 13 arrivò l'ultima grande nevicata che seppellì letteralmente l'Alta Toscana e tutto il Nord Italia, qui continuò a nevicare anche il 14 ed il 15. Poi chi vuole paragonare le nevicate ed il freddo di quell'anno con questo ultimo recente faccia pure...
Aggiornamento del 11 gennaio 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)
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