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Una circolazione depressionaria sul Mediterraneo occidentale richiamerà correnti umide e miti da Sud-Est verso i nostri territori, con tempo uggioso sino al termine della settimana anche se le piogge più copiose si concentreranno al Nord-Ovest tra Piemonte e Liguria. Temperature superiori alla norma con nevicate solo sulle vette appenniniche.
LIDO DI CAMAIORE
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BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
15-01-26
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16-01-26
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17-01-26
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| Zero Termico: 2100 m | Altezza Neve: 2 cm |
15-01-26
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16-01-26
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| Zero Termico: 2000 m | Altezza Neve: 5 cm |
15-01-26
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17-01-26
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| Zero Termico: 2300 m | Altezza Neve: 0 cm |
15-01-26
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16-01-26
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17-01-26
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| Zero Termico: 2000 m | Altezza Neve: 4 cm |
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Come era nelle attese, è arrivata aria mite al seguito della fase piuttosto fredda che ha caratterizzato la prima decade di gennaio. Un flusso di correnti meridionali a tutte le quote sta portando delle nubi compatte e deboli precipitazioni per lo più allo stato liquido, cioè piovoso, sui nostri monti con qualche fiocco di neve che è relegato alle vette appenniniche. C'è una perturbazione, con tanto di bassa pressione al seguito, che cerca faticosamente di avanzare verso le nostre regioni, ma nel suo spostamento è ostacolata da un campo di alta pressione presente sull'Europa centro-orientale che nei prossimi giorni è previsto in rinforzo assumendo caratteristiche sia termiche (per la presenza in quelle zone di aria molto fredda nei bassi strati) che dinamiche. Perciò le perturbazioni atlantiche saranno giocoforza costrette a scivolare verso il basso Mediterraneo ed il Nord Africa interessando le nostre regioni più marginalmente rispetto alle attese. Dovremo comunque sopportare ancora qualche giornata grigia con nubi basse che ridurranno la visibilità su tutti i nostri monti e con delle piogge deboli intermittenti che interesseranno giovedì soprattutto il versante ligure e venerdì saranno appena più diffuse. Qualche fiocco di neve si vedrà soltanto oltre i 1800 metri in calo forse verso i 1600/1700 metri nella giornata di sabato. Da Domenica e per gli inizi della prossima settimana vedute opposte da parte dei principali modelli fisico-matematici. La nota comune dovrebbe essere un nuovo progressivo calo delle temperature grazie all'arrivo di venti più freddi di Tramontana, vedremo se sarà aria in prevalenza secca o se invece ci saranno anche nubi e magari cadrà un po' di neve. Seguite i prossimi aggiornamenti...
''Gennaio era il mese del letame. Lo si spargeva nei campi, che in autunno dovevano dar patate. Quello d'avanzo finiva sui prati, meno importanti giacché l'erba cresceva comunque, concime o meno. La neve tratteneva il concime fra i fiocchi induriti dal freddo per poi, col disgelo di primavera, tirarlo giù e farlo penetrare nella terra intenerita dai primi tepori... I campi di neve, candidi, immacolati, puri come anime di bimbi, venivano di colpo oltraggiati dal nero del letame, scaricato da slitte capienti trascinate a mano. Oppure puntinati da piccoli cumuli scuri, uno accanto all'altro, porzioni di tale escremento svuotato dalle gerle...Letame sulla neve, frantumazione del pulito, peccato originale, insulto al bello, pugni nello stomaco, ma il tutto era a fin di bene....''
(Dal Lunario Sentimentale di Mauro Corona)
Aggiornamento del 14 gennaio 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)
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