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Un'ultima perturbazione Nord-atlantica causerà instabilità fra venerdì e le prime ore di sabato con rovesci sparsi, venti sostenuti di Libeccio e deciso calo termico (possibile spolverata di neve sulle cime appenniniche). Dopo un miglioramento Domenica, residua instabilità ad inizio settimana poi fase più stabile e mite dal 20 maggio.
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BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
15-05-26
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| Zero Termico: 2000 m | Altezza Neve: 0 cm |
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| Zero Termico: 1800 m | Altezza Neve: 0 cm |
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| Zero Termico: 1800 m | Altezza Neve: 0 cm |
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La ''maledizione'' dei Santi di Ghiaccio, puntuale come un orologio svizzero, si sta abbattendo su gran parte dell'Europa centro-occidentale ed in parte anche sulle nostre regioni, che sono interessate da una circolazione depressionaria a carattere freddo (per il periodo) con isoterme fino a -26°C/-28°C a 5400 metri e fra 2°C e 3°C a 1400 metri sul nostro Appennino previste in passaggio fra venerdì sera e sabato mattina. Sulle Alpi farà ancora più freddo con zero termico in calo sin verso 1400 metri e diffuse nevicate attese sopra i 1200 metri. Dalle nostre parti una spolverata di bianco la vedremo verosimilmente sopra 1600 metri, ma in caso di probabili precipitazioni convettive (temporali) potrebbe calare anche sotto ai 1500 metri quantomeno sottoforma di graupeln. Quindi ci attende un venerdì ed una primissima parte di sabato all'insegna di un tempo freddo ed instabile con rovesci temporaleschi localmente forti specie nella notte fra venerdì e sabato. Non sono da escludere anche locali grandinate a tutte le quote. Il tutto sarà accompagnato da venti forti, anche se non come giovedì, dapprima di Libeccio in successiva rotazione a Maestrale o Tramontana. Dalla tarda mattinata di sabato le schiarite si faranno avanti da Nord-Ovest così che la serata e notte su Domenica si prospetta serena e stellata, purtroppo...Sì perché una notte del genere, con l'aria fredda affluita, potrà far scendere i termometri a valori piuttosto bassi, molto vicini agli 0°C nelle conche e fondivalle dove potrebbe calmarsi il vento. La giornata festiva, pur se frizzantissima, partirà con cielo terso e pieno di sole ma potrebbe essere un fuoco di paglia per l'avvicinarsi di un sia pur debole nuovo impulso instabile dalla Francia che dal pomeriggio potrebbe riportare nubi e qualche piovasco per lo meno sui crinali. Anche lunedì potrebbe residuare qualche acquazzone prima di una molto probabile fase di tempo stabile e via via più caldo dal 19 maggio in avanti. Secondo alcuni modelli potrebbero arrivare le prime temperature da inizio estate nel fine settimana del 23/24, ma dovremo tornarci sopra perché l'Anticiclone potrebbe spingersi un po' troppo verso Nord lasciando esposto il suo fianco orientale ad ulteriori discese di aria fresca nord europea. Appuntamento ai prossimi aggiornamenti...
''Credevimo finì sto bruto inverno; inveze qua xe ancora un tochetin! Fa un fredo can, che guai se'l fussi eterno! Ma intanto ancora consolemose un fiatin; xe el solito tran-tran de ogni ano co par che dell'inverno semo fora e nvece fra capo e colo, senza far gran dano, tre giorni vien con fredo, piova e bora. Se iera za vestidi più legeri, capoti al monte o mesi in naftalina! A ciapar sol se 'ndava volentieri, sui monti atorno o pur zo per marina! De novo roba greve ficar suso, se no xe pronto, pronto un rafredor! E quanto in giro za che storzi el muso perché no i spuza ancora de sudor! No xe po' in fin de far 'ssai meravee, el calendario parla s'ceto e neto! Vardè le date e ve s'ciarirè le idee, ve accorzarè che 'l xe propio perfeto! Xe quei tre santi che non fala mai: San Pancrazio, Servazio e Bonifazio! Xe colpa lori tre de 'sto zavai. I vol che per sudar paghemo el dazio !! ''
(''I tre santi de Iazo'', poesia triestina)
Aggiornamento del 14 maggio 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)
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