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Un promontorio anticiclonico di matrice subtropicale si estende sul Mediterraneo garantendo anche sui nostri territori una fase stabile e mite, con interruzione del flusso perturbato di origine atlantica; tuttavia blande correnti umide nei bassi strati provocano una nuvolosità a tratti intensa (''maccaja'') specie sulla costa. Poche variazioni fino a Domenica.
MASSA
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BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
26-02-26
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27-02-26
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28-02-26
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| Zero Termico: 3000 m | Altezza Neve: 0 cm |
26-02-26
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27-02-26
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28-02-26
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| Zero Termico: 2800 m | Altezza Neve: 2 cm |
26-02-26
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| Zero Termico: 3200 m | Altezza Neve: 0 cm |
26-02-26
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27-02-26
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28-02-26
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| Zero Termico: 2800 m | Altezza Neve: 4 cm |
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L'aria molto mite che sta allietando questa fase finale dell'inverno meteorologico, per quanto un poco ''fuori luogo'', non riveste nella maniera più assoluta alcun carattere di eccezionalità perché sono innumerevoli i mesi di febbraio tiepidi e stabili nella nostra storia climatica. Nel lontano passato abbiamo avuto un febbraio mite nel 1920, 1921, 1928 (l'anno prima del famigerato gelido febbraio 1929) e 1937. Venendo agli ultimi decenni svetta il febbraio 1990, al termine del trittico invernale (1988/89/90) secco e anticiclonico senza neve e con poco freddo. In quel febbraio si superarono spesso i 20°C raggiungendo persino i 25°C su vaste aree della Pianura Padana. In quell'anno l'anticiclone tiepido dominò anche per quasi tutto il mese di marzo ma fu in aprile che poi si pagò pegno con piogge copiose, freddo e nevicate in montagna. Stessa cosa capitò nel febbraio 1998, un po' anche nel 2000 e poi 2014, 2019 e soprattutto 2020. Non vi sarete certo dimenticati, nel triste periodo pandemico, la serie di meravigliose e tiepide giornate di sole che fra febbraio e aprile resero davvero dura l'obbligata permanenza dentro le proprie case causa lockdown...
L'alta pressione nei prossimi giorni mostrerà qualche piccola crepa sul suo lato occidentale per la pressione esercitata dalle perturbazioni atlantiche, le quali però non riusciranno ancora a riprendersi la scena dalle nostre parti. Sì le nubi tenderanno a riaffollare un po' il cielo specie verso la Liguria e la Toscana, maggiormente esposte ad un blando flusso Sud-occidentale umido in quota, ma almeno fino a sabato o Domenica non sono attese precipitazioni se non occasionali pioviggini fra l'Appennino Ligure e le Alpi Apuane. Le temperature tenderanno gradualmente a calare riportandosi vicine alla media climatica di riferimento con isoterme attorno ai 3°C/4°C a 1500 metri dal fine settimana e con calo dunque anche dei livelli dello zero termico. Comunque non si intravedono significativi cambiamenti meteo neanche per i primi giorni della primavera meteorologica che, come tutti ormai sapete, avrà inizio il 1° marzo.
Aggiornamento del 25 febbraio 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)
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