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La vasta circolazione depressionaria con ultimi strascichi al Centro-Sud tende ad allontanarsi definitivamente, favorendo con l’inizio della nuova settimana una nuova rimonta dell’alta pressione sull’Europa centro-occidentale che garantirà anche sui nostri territori tempo stabile e soleggiato almeno fino al 15-16.

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12-10-26
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Zero Termico: 3000 m   |   Altezza Neve: 0 cm
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Zero Termico: 2900 m   |   Altezza Neve: 0 cm
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Zero Termico: 3000 m   |   Altezza Neve: 0 cm
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Zero Termico: 2900 m   |   Altezza Neve: 0 cm

Prima della partenza di una splendida seconda ''ottobrata'', dopo quella dei primi giorni del mese, transiterà rapidamente una blanda saccatura depressionaria da Nord-Ovest verso Sud-Est nella mattinata di lunedì. Sono attesi brevi temporali sul mare mentre altri rovesci interesseranno il versante emiliano dell'Appennino specialmente fra Parmense orientale e Reggiano. Seguirà un rinforzo del vento di Tramontana accompagnato dal ritorno del cielo sereno o poco nuvoloso specialmente da martedì in avanti. I venti da Nord porteranno anche un apprezzabile calo termico ma di breve durata: a 1500 metri sono attese isoterme fra 6°C e 7°C, tuttavia sarà un calo che non si ripercuoterà sul livello dello zero termico che dopo una temporanea discesa a 2900 metri risalirà subito a 3400/3500 metri da metà settimana quando l'alta pressione tornerà a rinforzarsi a tutte le quote dell'atmosfera. L'aria fredda affluita si depositerà però nelle conche e nei fondovalle del nostro Appennino e del versante garfagnino delle Apuane dove le temperature minime della notte potranno scendere localmente anche sotto ai 5°C e, nelle zone più esposte alla calma di vento del Parmense e Reggiano, non sono escluse le prime fugaci brinate di ''superficie'' per minime fra 1°C e 3°C. L'inversione termica infatti, tipica delle alte pressioni specialmente dall'autunno in avanti, la farà da padrona con temperature del primo mattino ben più basse nei fondovalle che in collina e montagna. Un'altra caratteristica di queste località sarà la forte escursione termica fra notte e giorno; l'escursione sarà invece meno accentuata dai colli in su. Da mercoledì in avanti le isoterme a 1500 metri sono attese nuovamente su livelli ''tardo estivi'' cioè compresi fra 12°C e 14°C. La fase di tempo stabile e tiepida andrà avanti almeno sino a venerdì 16 ottobre, poi vedremo se si faranno strada correnti più fredde Nord-europee come alcuni modelli lasciano intravedere. Appuntamento ai prossimi aggiornamenti...

A proposito di fenomeni estremi, anche in tempi non sospetti di cambiamento climatico evidente, voglio ricordarvi oggi la tremenda alluvione che colpì in questi giorni (8-10 ottobre) del 1902 la Versilia. Una quantità di pioggia spropositata, non misurata ancora a quei tempi, provocò un innalzamento del Torrente Vezza di 7 metri alluvionando tutta la zona da Stazzema, Serravezza verso Pietrasanta, Forte dei Marmi e Camaiore. Il bilancio delle vittime fu almeno di 150 persone ma probabilmente anche di più. In quel caso le precipitazioni furono abbondantissime su una vasta porzione di territorio e per un lungo numero di ore provocato da una estesa figura depressionaria atlantica che rimase bloccata nel suo spostamento verso est da un'alta pressione sui Balcani. L'evento alluvionale verificatosi invece nel giugno 1996 fu più repentino, con grossi quantitativi di pioggia (fra 400 e 500 mm) in 8/10 ore e provocato da una cellula temporalesca autorigenerante prefrontale, cioè quando la perturbazione atlantica in arrivo era ancora distante centinaia di chilometri.


Aggiornamento del 11 ottobre 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)




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