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Cedimento dell’alta pressione sotto correnti più fresche ed instabili di origine atlantica, in particolare fra mercoledì pomeriggio e giovedì quando transiterà una perturbazione accompagnata da rovesci e temporali con rinforzo dei venti e sensibile calo termico. Ritorno a tempo stabile durante il fine settimana m con temperature più consone al periodo.
MARINA DI CARRARA
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BOLLETTINO DELLA MONTAGNA
Previsioni a 3 giorni per le principali località sciistiche e montane delle Apuane ed Appennino settentrionale
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La prima perturbazione del mese di ottobre si appresta ad interessare le nostre regioni, inserita in una saccatura depressionaria di origine nord atlantica. Un sistema pre-frontale passerà nella sera di mercoledì/notte su giovedì con fenomeni temporaleschi che potrebbero interessare più le zone di mare e costiere ma in spostamento poi verso le aree interne spezzine e lunigianesi, mentre il fronte vero e proprio è atteso giovedì durante la giornata. Non sono ancora le vere perturbazioni autunnali in grado di dispensare precipitazioni abbondanti ed estese, ma sistemi perturbati tardo estivi accompagnati da temporali localmente anche molto intensi ma irregolari, difficile da prevedere nella loro precisa localizzazione e nel loro movimento. La fenomenologia dovrebbe essere abbastanza intermittente, quindi alternata a pause anche grazie alla ventilazione sostenuta di Libeccio che gradualmente potrebbe spostare i massimi di precipitazione verso i rilievi, dove sono infatti attesi i maggiori accumuli pluviometrici. Ma certamente sarà sempre il nowcasting, cioè il costante monitoraggio delle immagini Meteosat e radar meteorologico, l'azione principale per capire quale potrebbero essere le zone più esposte agli eventi e individuare precocemente la formazione di eventuali temporali semi stazionari fra il settore ligure e l'Appennino. La genesi di un minimo di bassa pressione sul Mar Ligure ed il suo successivo spostamento lungo il Mar Tirreno attarderà precipitazioni nella giornata di venerdì 9 nel settore emiliano appenninico accompagnate da una rotazione dei venti a Tramontana o Maestrale che porteranno graduali schiarite dal lato ligure toscano, soprattutto nella seconda parte della giornata. Poi sabato dovrebbe essere una bella giornata per tutti con aria frizzante soprattutto nelle ore notturne quando le minime scenderanno attorno ai 5°C o poco meno nei fondovalle e conche appenniniche riparate dal vento. Anche il livello dello zero termico calerà, dopo tanto tempo, sotto ai 3000 metri in entrambi i versanti per il passaggio della goccia fresca in quota lungo il nostro mare. Domenica potrebbero riproporsi dei veloci annuvolamenti con piovaschi fra i rilievi liguri ed apuani per il passaggio di un'altra perturbazione sulle Alpi, che richiamerà temporaneamente venti umidi di Libeccio, ma la previsione è ancora incerta e si rimanda ai prossimi aggiornamenti. Pare invece molto probabile il ritorno dell'alta pressione nel corso della prossima settimana. Vedremo.
Ora ogni perturbazione in arrivo la si attende con una certa inquietudine, dopo una calda estate e le temperature del mare ancora molto elevate. Tuttavia nel 2014, ad esempio, vivemmo una delle estati più fresche e perturbate degli ultimi decenni. Mica paragonabili a quelli degli anni'70 eh, ma certamente molto al di sotto degli standard degli ultimi anni. Perturbazioni atlantiche ricorrenti interessarono l'Europa centrale e mediterranea portando piogge e temporali molto intensi soprattutto in luglio ma anche in agosto e settembre. Poi l'11 ottobre ci fu una intensa ondata di maltempo su parte della Lunigiana con piene dei torrenti Monia, Bedale e Bagnone con 100 millimetri caduti a Villafranca in Lunigiana. IL 13 ottobre poi un violento temporale autorigenerante si scatenò fra l'alta Val Parma e l'alta Val Baganza provocando accumuli fra 250 e 300 millimetri di pioggia (la maggior parte caduta in 6/8 ore) fra Lagdei, Bosco di Corniglio e Marra. Fu soprattutto il Torrente Baganza a subire una piena di portata storica con alluvione in vasti quartieri della città di Parma.
Aggiornamento del 07 ottobre 2026 a cura di Mauro Olivieri
(aggiornamento 3 volte la settimana)
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